Pere dall’Emisfero Sud: campagna al via con la Williams

Antonio Zani (GranFrutta Zani): “Buone prospettive. Volumi e qualità soddisfacenti”

Pere dall’Emisfero Sud: campagna al via con la Williams

La campagna pericola dell’emisfero sud è ai nastri di partenza, con i primi arrivi che stanno già facendo capolino sul mercato italiano. Per comprendere meglio le prime impressioni e le prospettive per i prossimi mesi, abbiamo intervistato Antonio Zani, responsabile dell'Ufficio Commerciale Italia di Granfrutta Zani.
"La pera è ormai un frutto destagionalizzato e, per garantire continuità alla produzione italiana – con la Williams ormai agli sgoccioli e l’Abate che ha ancora qualche settimana di mercato – ci riforniamo dall’Emisfero Sud, in particolare da Cile, Sudafrica e Argentina dove collaboriamo attivamente da diversi anni", spiega Zani.

Antonio Zani, responsabile dell'Ufficio Commerciale Italia di Granfrutta Zani

"In Italia sono già arrivate le primissime produzioni sudafricane di Williams, con calibri leggermente più piccoli rispetto allo scorso anno. Tuttavia, nei prossimi giorni inizieremo a trattare le pezzature più importanti, come il 70+. La qualità è ottima, senza danni da grandine, con buccia liscia e maturazione regolare. Rispetto alle ultime partite di Williams nazionali, il livello qualitativo è più alto e i prezzi si dovrebbero mantenere in linea con quelli italiani".
Analizzando la situazione in Sud America, Zani evidenzia alcune criticità: "Soprattutto in Argentina, che ha subito alcune gelate che hanno ridotto i volumi e potrebbero avere un impatto sulla qualità. In Cile, invece, ci aspettiamo una produzione simile a quella dello scorso anno, nella media".

Alessandro e Antonio Zani

Se la campagna Williams è già partita, per l'Abate Fétel bisognerà attendere ancora qualche settimana. "Non c'è fretta – sottolinea Zani – perché quest'anno la produzione italiana ci permetterà di coprire il mercato fino a fine marzo, dopodiché passeremo alla produzione sudafricana, che si preannuncia di ottima qualità, in linea con le ultime annate".

Il giudizio di Zani si basa su visite dirette negli impianti dei partner dell’Emisfero Sud: "È fondamentale verificare di persona entità e qualità della produzione. Per l'Abate Fétel, il Sudafrica si conferma un'area vocata, con rese che superano i 400 quintali per ettaro e senza i problemi fitosanitari che affliggono l’Italia, come la Maculatura Bruna e la cimice asiatica. L’unica differenza è estetica: la buccia delle pere sudafricane è molto liscia, senza la rugginosità tipica delle italiane, dovuta alle temperature rigide e all’umidità, caratteristica particolarmente apprezzata dagli operatori del settore".

Guardando alla nuova stagione, la parola d’ordine è prudenza. "L'anno scorso, dopo una prima fase con poca offerta e prezzi alti, il mercato ha retto bene. Tuttavia, nella seconda parte, i consumi sono calati, creando difficoltà nello smaltimento delle scorte. Questo ha spaventato gli operatori meno strutturati, generando ulteriore confusione nel mercato. Quest'anno, invece, ci aspettiamo una campagna più equilibrata e in continuità con quella italiana".

"A mio avviso – conclude Antonio Zani facendo riferimento alla campagna italiana di quest’anno – la risposta del mercato italiano è stata positiva, nonostante una qualità altalenante, soprattutto nell’ultimo mese. I volumi in crescita ci hanno permesso di mantenere una buona presenza sul mercato e di attivare promozioni per incentivare i consumi. Siamo inoltre molto soddisfatti delle performance della pera Fred®: stiamo perfezionando le tecniche di produzione e conservazione, e i risultati non si sono fatti attendere, con un ottimo riscontro da parte della clientela"