Dal campo
Innovazione e consapevolezza: la missione di Gandini per il pomodoro del futuro
Dal Sud al Nord Italia per approvviginare il mercato con continuità grazie alle serre tecnologiche

Con l'innovazione nel DNA familiare, Mattia Gandini, direttore commerciale dell’omonima azienda mantovana associata a Op Valleverde spiega ci spiega come si stanno ampliando i confini della coltivazione di orticole in serra tecnologica. I prossimi mes, infatti, si prospettano ricchi di sfide e opportunità, con un occhio sempre rivolto alla qualità e alla sostenibilità.
Attualmente, l’intera produzione dell’azienda è concentrata nel Sud Italia, in Sicilia, grazie alla collaborazione con l’azienda Isola Grande. Qui, su 25 ettari di serre tecnologiche, vengono coltivate diverse varietà di pomodoro, tra cui datterino, ciliegino, datterino giallo, costoluto, cuore di bue e San Marzano. La coltivazione è interamente fuori suolo, una scelta che permette di ottenere un controllo ottimale sul microclima e di gestire al meglio la crescita delle piante.

A partire da aprile, poi, l’azienda avvierà i primi lotti di pomodoro nelle coltivazioni del Nord Italia. Parallelamente, la produzione di cetrioli classici e lunghi tipo olandese è già in corso da circa 15 giorni, affiancata dalla raccolta delle prime zucchine, anch’esse coltivate in fuori suolo. Queste produzioni stagionali si protrarranno fino a fine maggio, garantendo un ciclo produttivo di circa due mesi.

Il valore aggiunto delle serre tecnologiche
Le serre di ultima generazione rappresentano un asset fondamentale per l’azienda. Il controllo avanzato del microclima permette non solo di ottimizzare la crescita delle piante, ma anche di mantenere una qualità costante del prodotto. “In termini di quotazioni – spiega Mattia Gandini – ci focalizziamo su una linea premium con un prezzo standardizzato e costante nel corso dell'anno. Questo ci consente di garantire ai consumatori un prodotto di alto valore, senza compromessi sulla qualità. Inoltre, la distribuzione moderna apprezza le coltivazioni in idroponica e le serre tecnologiche, riconoscendone i vantaggi in termini di qualità e sostenibilità.”
Un altro aspetto rilevante è la maggiore durata del prodotto coltivato fuori suolo, che gode di una shelf-life superiore grazie alla minore esposizione a fattori di stress ambientale. Inoltre, le varietà selezionate dall’azienda sono resistenti al Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV), un elemento cruciale per la sicurezza della produzione.

Sfide e prospettive future
L’azienda guarda con attenzione ai cambiamenti climatici, che stanno spingendo sempre più produttori verso le serre tecnologiche per garantire raccolti costanti e di alta qualità. Tuttavia, le previsioni per la campagna pomodoro restano incerte.

Uno degli obiettivi futuri è migliorare la consapevolezza del consumatore sulla destinazione d’uso del pomodoro. “Molti non sanno distinguere quale varietà sia più adatta per una caprese o per una passata. Per questo motivo, avvieremo un progetto dedicato all’educazione alimentare, affinché i consumatori possano fare scelte più consapevoli e valorizzare al meglio i prodotti che acquistano.” Con queste premesse, l’azienda Gandini continua a tracciare un percorso basato sull'innovazione, puntando su qualità, tecnologia e sostenibilità per affrontare le sfide del mercato e rispondere alle esigenze dei consumatori moderni.
