Pressione della filiera per bloccare i negoziati sul regolamento imballaggi

A rischio i risultati ottenuti alla Plenaria del Parlamento Europeo dello scorso novembre

Pressione della filiera per bloccare i negoziati sul regolamento imballaggi

Coldiretti, Filiera Italia, Cia, Confapi, Ancc-Coop, Ancd-Conad, Legacoop, Legacoop Agroalimentare, Legacoop Produzione&Servizi, Ue.Coop, Flai Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil chiedono alla Presidente del Parlamento Europeo di bloccare i negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento (triloghi) sulla proposta di Regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio che rischiano di vanificare i risultati ottenuti alla Plenaria del Parlamento Europeo (PE) dello scorso novembre. 

La richiesta dell’intera filiera agroalimentare nasce a seguito all’annuncio da parte del Commissario responsabile per l’ambiente Virginijus Sinkeviius di un nuovo studio di impatto che, pare, fornirebbe ulteriori informazioni sul riutilizzo degli imballaggi, proponendo approfondimenti sulla valutazione del loro ciclo di vita rispetto agli imballaggi monouso.

Considerata la fase negoziale in cui ci troviamo, l’imminente pubblicazione di uno studio di impatto risulta assolutamente inadeguata, anomala e rappresenta un pericoloso attacco alle prerogative delle altre istituzioni dell’Unione Europea e, in particolare, del Parlamento Europeo, scrivono le associazioni della intera Filiera agroalimentare nel precisare che “l’analisi di nuovi dati e possibili impatti richiede un approfondimento che è incompatibile con i tempi stretti che precedono le elezioni europee e la chiusura dei negoziati prevista per il prossimo 4 marzo”.

E’ necessario – dichiarano i firmatari – che il Parlamento Europeo si attivi affinché venga tutelato il testo di compromesso ottenuto dal PE quale punto di equilibrio delle compatibilità ambientali, sociali ed economiche e che intervenga per sospendere con effetto immediato i negoziati in corso, rinviando tutte le discussioni a dopo le elezioni di giugno e a quando entrerà effettivamente in piena funzione la futura Commissione europea. (aa)

Fonte: Coldiretti.it