Premio europeo alla ricerca italiana sulla resilienza agricola

L'interdisciplinarità vince sull'emergenza

Premio europeo alla ricerca italiana sulla resilienza agricola

L’Italia brilla in Europa grazie all’eccellenza scientifica e alla capacità di fare rete tra mondo accademico e professionisti del settore. È un messaggio forte, quello che arriva dalla Union of European Academies for Sciences applied to Agriculture, Food and Nature (UEAA), che ha assegnato il Best Scientific Abstract Competition 2024 a un progetto di ricerca dedicato alla gestione delle emergenze nel settore agro-silvo-zootecnico. Un lavoro a cui ha contribuito anche il CONAF, con la consigliera nazionale Monica Cairoli, che ha portato nel gruppo di lavoro l’esperienza di chi, quotidianamente, opera sul campo. E questa è stata una delle carte vincenti per emergere nella competizione europea.

PER GESTIRE L’EMERGENZA SERVE INTERDISCIPLINARITÀ 
Il lavoro premiato propone un nuovo modello per affrontare le emergenze legate al clima in ambito agricolo, forestale e zootecnico. L’approccio è interdisciplinare, moderno e orientato alla cooperazione, fondato sull’integrazione tra tecnologie avanzate, conoscenze locali, buone pratiche internazionali e coinvolgimento attivo dei professionisti. L’approccio proposto si distingue per l’innovazione metodologica e l’interdisciplinarità, elementi chiave che hanno convinto la giuria a collocare il contributo italiano al vertice tra i 28 abstract presentati da vari Paesi europei. Prof. Stefano Cesco, Libera Università di Bolzano – “È urgente di un cambio di paradigma: per aumentare la resilienza del settore primario non bastano strumenti tecnici, ma servono modelli organizzativi coordinati che valorizzino le sinergie tra università, istituzioni, professionisti e comunità. Il tutto valorizzando le competenze professionali dei dottori agronomi e dei dottori forestali, attualmente di fatto poco o nulla coinvolte nelle fasi di gestione delle emergenze nei domini agrari, forestali e zootecnici. 
Il riconoscimento ottenuto valorizza proprio questo tipo di visione, frutto di una collaborazione stretta tra il mondo accademico e quello professionale.”

UN MODELLO PER L’EUROPA
Occorre colmare le lacune ancora esistenti nella gestione delle emergenze in ambito agricolo, rispetto a settori come l’edilizia o le infrastrutture dove modelli operativi sono già ben consolidati ed efficaci. 
Monica Cairoli, consigliera CONAF – “La pubblicazione scientifica oggi premiata è stata un’occasione unica di interazione tra accademia e professionisti, con l’obiettivo di costruire strumenti concreti, replicabili e adattabili nei diversi contesti territoriali. Come professionisti impegnati “sul campo” abbiamo portato l’esperienza delle dinamiche operative legate alla protezione civile e al cambiamento climatico, integrandole con gli aspetti scientifici e applicativi del progetto, con una visione sistemica.”

MOLTE COMPETENZE, UN OBIETTIVO COMUNE
Il lavoro, intitolato "Smart management of emergencies in the agricultural, forestry, and animal production domain: tackling evolving risks in the climate change era", è stato coordinato dal prof. Stefano Cesco, ordinario presso la Libera Università di Bolzano e dal collega prof. Fabrizio Mazzetto, anch’egli docente presso lo stesso ateneo.
Oltre ai due docenti, anche Monica Cairoli, dottore forestale e consigliere del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali, con delega al Dipartimento “Clima e Ambiente” che ha collaborato unendosi al team di ricerca, che contava docenti e ricercatori di altre 9 sedi universitarie. (aa)

Lo studio (Clicca qui)
La premiazione (Clicca qui)

Fonte: Ufficio Stampa Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali