Dal campo
Macfrut 2025: più espositori, buyer internazionali e innovazione
Piraccini: "L’aumento dei compratori, con 1.500 presenze, conferma il successo della strategia di crescita della fiera"

La 42esima edizione di Macfrut, in programma al Rimini Expo Centre dal 6 all’8 maggio, si presenta in grande stile con numeri e novità che consolidano il suo ruolo di vetrina internazionale dell’ortofrutta. L’evento, che registra un incremento dell’area espositiva del 6%, ospiterà oltre 1.400 espositori, con una forte presenza internazionale, pari al 40%. Uno degli elementi distintivi sarà l’area networking, che metterà in contatto i 1.500 top buyer provenienti da tutto il mondo con gli espositori attraverso una piattaforma dedicata, vero e proprio fiore all’occhiello della manifestazione. Tra i punti di forza della manifestazione, tre Simposi mondiali dedicati alle Biotecnologie, alla Patata e alle Piante Aromatiche del Mediterraneo, la partecipazione dell’Egitto come Paese partner e della Regione Lazio come protagonista. Inoltre, sono previsti Saloni tematici sulle ultime tendenze del settore, coordinati da un team di esperti, un campo prova per l’innovazione frutticola e orticola e oltre un centinaio di eventi distribuiti nei tre giorni.
Nuova data per Macfrut 2026: spazio all’innovazione
Una delle novità annunciate durante la presentazione ufficiale, svoltasi presso l’Agenzia ICE a Roma, riguarda l’edizione 2026 che si terrà dal 14 al 16 aprile. La scelta di anticipare le date è legata alla necessità di usufruire di nuovi spazi nei padiglioni fieristici riminesi, per sviluppare format innovativi e ampliare l’offerta espositiva.
Durante l’evento, Renzo Piraccini, presidente di Macfrut, ha sottolineato l’importanza della crescente internazionalizzazione della fiera: "La presenza internazionale è un elemento chiave e siamo soddisfatti che sia in aumento. Ma ciò che più ci gratifica è la qualificazione sempre più accurata dei buyer", ha dichiarato Piraccini.
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto all’incontro, ha espresso grande soddisfazione per lo sviluppo della fiera: "Questo appuntamento è cruciale per il nostro export ortofrutticolo. Apre a mercati che apprezzano la qualità italiana e favorisce la diffusione delle nostre tecnologie produttive. Le fiere come Macfrut creano connessioni tra produttori e acquirenti, valorizzando la varietà dei prodotti italiani. L’aumento del valore della produzione nel nostro Paese, il più alto in Europa, è la conferma del valore di queste iniziative".

Internazionalizzazione: focus su Africa e Brasile
L’internazionalizzazione resta un aspetto centrale per Macfrut, come evidenziato da Piraccini: "Tra le novità di quest’anno ci sono 200 buyer dall’Est Europa, 100 dalla Penisola Arabica e una delegazione significativa dal Cile, con 12 espositori e 40 buyer. Il Brasile, in particolare, è diventato uno sbocco fondamentale per le mele italiane, con volumi di esportazione quasi triplicati. Avremo la principale catena brasiliana e 10 importatori di mele, a dimostrazione della crescente domanda".
Anche l’Africa si conferma un’area strategica, con delegazioni provenienti da Mali, Niger e Burkina Faso, per un totale di 80 operatori, di cui 65 per Macfrut e 15 per Fieravicola, interessati in particolare alle tecnologie innovative. "Siamo avanti di cinque anni rispetto agli altri sulla strategia africana. Quest’anno avremo oltre 300 espositori africani e più di 1.000 operatori: numeri impensabili fino a qualche anno fa", ha aggiunto Piraccini.
Macfrut: non solo business, ma anche conoscenza
Piraccini ha poi evidenziato l’importanza di coniugare business e formazione: "Macfrut non è solo una fiera, è un progetto ambizioso che punta a consolidare la posizione dell’ortofrutta italiana sullo scenario internazionale. Non ci limitiamo a crescere come esposizione, ma vogliamo portare qui gli operatori del settore, offrendo un grande evento con focus verticali su specifiche colture. Il business da solo non basta, va integrato con conoscenza e confronto".

Macfrut si propone non solo come esposizione, ma come piattaforma di sviluppo e innovazione, con uno sguardo sempre più orientato verso il coinvolgimento del settore Horeca e la creazione di una community di fruit lovers. "Accogliamo con entusiasmo stimoli e idee per migliorare, come quello che ci è giunto dal Manifesto “La Fiera che vorrei” sottoscritto da oltre 80 aziende (clicca qui per approfondire). L’obiettivo è ampliare la platea senza snaturare il progetto, puntando a coinvolgere tutto il comparto della ristorazione e gli appassionati, creando una comunità di amanti della frutta interessati non solo agli aspetti salutistici, ma anche alle novità del settore".
Un successo costruito con passione e visione
Piraccini ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione: "Non si tratta solo di un risultato economico, ma di qualità complessiva. Il nostro lavoro non si limita all’organizzazione di una fiera: è un progetto che punta a consolidare la posizione dell’ortofrutta italiana a livello internazionale. Continueremo a innovare e ad ampliare la nostra rete, mantenendo al centro l’idea di una fiera viva, dinamica e profondamente radicata nel settore" (aa).
