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giovedì 12 febbraio 2015


Maculatura bruna del pero: fondamentale la prevenzione

La maculatura bruna è la principale malattia fungina del pero e l'agente patogeno è Stemphylium vesicarium. La sintomatologia sul frutto si evidenzia nel post-raccolta rendendo impossibile commercializzare intere partite di prodotto con perdite a volume e a valore.

L'agente fungino attacca foglie e germogli, ma sul frutto porta alla formazione di aree necrotiche sull'epidermide che, successivamente, si estendono alla polpa determinando marcescenza e impossibilità di conservazione. Non tutte le cultivar hanno manifestato negli anni la stessa suscettibilità. Infatti, se da un lato Abate Fétel, Passa Crassana e Conference sono tra le più sensibili, dall'altro Kaiser è moderatamente suscettibile e Williams non propone sintomi.

Il processo infettivo ha inizio dopo 8-10 ore di bagnatura dell'apparato fogliare e se le temperature sono quelle ottimali per la germinazione delle spore e lo sviluppo del micelio (21-23°C), si può verificare il picco d'infezione. In questo caso il monitoraggio e il pronto intervento diventano fondamentali. Per questo è stato creato un modello previsionale, Bsp-Cast (Regione Emilia-Romagna), che calcola un indice di rischio giornaliero considerando le temperature medie e le ore di bagnatura. Inoltre, questo innovativo strumento, permette di identificare il rischio cumulativo ottenuto dalle condizioni registrate negli ultimi tre giorni. Il sistema identifica un valore di rischio tra 0 e 1 mentre la soglia di intervento utilizzate dal Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna è di 0,5.

Il ruolo dell'acqua nel proliferare del patogeno è dunque evidente. La necessità di ottenere pezzature e produzioni in linea con le esigenze di mercato ha portato, in molti casi, ad un uso spropositato delle risorse idriche che ha favorito la diffusione e l'insediamento nei pereti del fungo. Inoltre, nel calendario fenologico del pero la piena fioritura è certamente la fase più delicata dove è necessario eseguire una lotta preventiva (boscalid, triazoli, ecc). In pre-fioritura, invece, i prodotti di copertura (tiram, rameici, ecc), contrastano bene lo sviluppo del patogeno.

La gestione della maculatura bruna nel pereto è comunque molto complessa in quanto è influenzata da fattori agronomici, ambientali e biologici. Nel 2014 gli attacchi sono stati in linea con le previsioni dei modelli nonostante la piovosa estate che tutti ricordiamo.
La prevenzione è, ad oggi, l'unico elemento certo che possa dare risultati mentre l'utilizzo di modelli previsionali e di efficienti pratiche agronomiche, tra cui la corretta irrigazione, permettono certamente di ridurre l'inoculo e quindi la sintomatologia sul frutto in conservazione.

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