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lunedì 14 marzo 2022


Dagli scarti di arance nasce un rivoluzionario fertilizzante

Scarti di arance e rifiuti di zolfo: sono questi gli ingredienti alla base di un fertilizzante in grado di contrastare i fenomeni di desertificazione che già colpiscono l’8% del territorio europeo (soprattutto nelle aree meridionali) restituendo fertilità e produttività a terreni resi alcalini e degradati dal cambiamento climatico e dall’agricoltura intensiva.
Il processo produttivo che permette di convertire gli scarti in nuovi materiali di utilizzo è stato messo a punto dall’ azienda Sbs Steel Belt Systems Srl nell’ambito del progetto Life RecOrgFert Plus,  finanziato dall'Unione Europea all’interno del Programma Life con oltre 1,7 milioni di Euro a fondo perduto.
In particolare, per produrre il fertilizzante organico-minerale sono utilizzati gli scarti di buccia e polpa provenienti dalla lavorazione delle arance e i rifiuti industriali di zolfo generati dalla desolforazione di gas naturale e petrolio.


Scarti di arance, immagine di archivio

Come si legge nel comunicato stampa del progetto: “Il fertilizzante permetterà di migliorare la salute del suolo e il rendimento delle colture nonché di ridurre le emissioni di gas a effetto serra grazie al riciclo dei materiali che lo compongono e, allo stesso tempo, alla sostituzione in campo dei fertilizzanti chimici che, in base a recenti direttive UE, non potranno più essere utilizzati a partire dall’anno 2030”.
L’efficacia del prodotto sarà testata nell’arco di un ciclo biennale su diverse colture (peperoni, pomodori, cipolle, broccoli e frumento duro) dislocate su un’area complessiva di 27 ettari tra Calabria, Abruzzo e la regione greca della Macedonia Centrale (città di Tessalonica).

L’intero processo produttivo viene realizzato in un impianto pilota in Sicilia basandosi su due brevetti della SBS, che con i suoi specifici macchinari riesce a produrre ‘in continuo’ fino a 20.000 ton/anno di fertilizzante: durante il progetto Life ne saranno prodotte 3.000 tonnellate che eviteranno lo smaltimento in discarica di 1.320 tonnellate di rifiuti umidi di arance e consentiranno il recupero di 2.400 tonnellate di zolfo”.

Sbs Steel Belt Systems Srl, azienda impegnata nella progettazione e costruzione di impianti industriali a nastro d’acciaio inossidabile, ha scelto le competenze professionali di Warrant Hub (Tinexta Group), leader nella consulenza alle imprese per operazioni di finanza agevolata e a sostegno di progetti di innovazione e sviluppo, a supporto del proprio ruolo di coordinatore del progetto europeo Life RecOrgFert Plus, del valore di 4.0 milioni di euro.



Il consorzio di partner
Il progetto avrà la durata di 42 mesi e terminerà a febbraio 2025, riunendo un consorzio di 5 partner: oltre a Sbs, che funge da coordinatore e si occupa della realizzazione dell’impianto pilota presso il proprio stabilimento di Villafranca Tirrena (Me), ne fanno parte le aziende Zolfital SpA, che esercita la funzione di collegamento tra la fase di produzione dello zolfo e il suo utilizzo per il nuovo fertilizzante organico-minerale, e F.lii Branca SpA, che fornisce gli scarti organici da impiegare nel processo. Inoltre, l'istituto ellenico American Farm School e l’università mediterranea di Reggio Calabria contribuiscono rispettivamente all'esecuzione di test di campo in Grecia e alla fase di impostazione, analisi scientifica e di esecuzione e validazione dei test del nuovo fertilizzante con analisi chimiche e biochimiche sui terreni trattati, con conseguente caratterizzazione e certificazione del prodotto.

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