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lunedì 28 febbraio 2022


Più meccanizzazione e meno manodopera

Meccanizzazione e automazione sono due parole che sempre più frequentemente si sentono nel mondo ortofrutticolo. Il settore, infatti, si trova ad affrontare un problema di disponibilità di manodopera non banale e nell'affrontarlo il ruolo della tecnologia sarà fondamentale, sia in magazzino che in campo.

Meccanizzare le raccolte, per esempio, è un obiettivo su cui Ortomec lavora da anni e l'azienda veneta ha già sviluppato soluzioni che possono supportare i produttori di ortaggi a foglia. Durante le giornate dimostrative organizzate da Rijk Zwaan presso il CED La Palma a Cartagena (Spagna), nei giorni scorsi coltivatori da tutta Europa e da altri Paesi del mondo hanno preso la palla al balzo e hanno approfittato della possibilità di vedere in azione direttamente sul campo la raccoglitrice modello 8300 Lattuga firmata Ortomec.

"Uno degli scopi principali di queste prove - spiega Nicola Gallo, responsabile commerciale dell'impresa di Cona (Venezia) - era quello di dimostrare come Ortomec non abbia aspettato il momento in cui è scoppiata l'emergenza manodopera per lavorare su questo fronte, ma ha iniziato molto prima a farlo. La 8300 Lattuga permette di raccogliere un prodotto delicato, senza rovinarlo, in tempi veloci e soprattutto migliorando le condizioni operative dei lavoratori".



La dimostrazione con la 8300 Lattuga ha catturato l'attenzione dei partecipanti, incuriositi di vederla in azione e desiderosi di conoscere i dettagli sulle performance di questa soluzione Made in Italy.

"I visitatori sono rimasti davvero soddisfatti dei campi prova e della grande organizzazione, stupiti di trovare una macchina raccoglitrice pronta a mettersi all’opera - prosegue Gallo - Abbiamo lasciato che la macchina parlasse da sé, noi commerciali Ortomec abbiamo assistito al silenzio dei produttori e al fruscio dell’aria fresca che tirava: una fantastica soddisfazione che ci ripaga a fronte di molti anni di progetti, studi e fatiche".

La 8300 è una macchina versatile: oltre alle lattughe è in grado di raccogliere anche radicchio, pak-choy e altri ortaggi simili. "I prodotti sono raccolti in bins e le casse vengono gestite con personalizzazioni richieste in base alle esigenze di ogni cliente - puntualizza il responsabile commerciale di Ortomec - La macchina, su richiesta, può essere montata anche su cingoli. Normalmente impegna dalle 6 alle 10/12 persone. Le percentuali di incremento del lavoro variano dal tipo di lavorazione eseguita durante l’incassettamento, l’incremento più alto si nota con il lavoro con bins. La 8300 consente di raccogliere nel campo molto velocemente per poi gestire bene la finitura nel magazzino per i prodotti non delicati che lo permettono".



Una delle priorità per Ortomec è senza dubbio quella della sicurezza della manodopera che lavora con la macchina, al riparo da sole, pioggia, vento, senza spostare, alzare e muovere pesi. "La concentrazione del personale deve essere focalizzata solamente nello svolgere la pulizia di un prodotto alimentare - evidenzia l'imprenditore veneto - Ciò permette di lavorare tutti allo stesso ritmo ed equipara i ruoli. Inoltre, non da poco è il fatto che i lavoratori possono tornare a casa la sera senza i piedi bagnati e la schiena piegata dalla fatica: nella progettazione di questa raccoglitrice abbiamo tenuto conto di tutti gli aspetti che potessero migliorare il confort degli operatori. Le raccoglitrici Ortomec stanno lavorando in diversi Paesi e i primi clienti hanno già riordinato altre macchine. Ci fa piacere pensare che grazie ad Ortomec - conclude Nicola Gallo - la raccolta non sia più un problema per i produttori".

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