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martedì 19 ottobre 2021


«Una marca non può ragionare a breve»

Il gusto è una faccenda complessa. Senza voler scomodare la neurochimica sottesa al riconoscimento dei vari sapori, trasmettere in modo chiaro questa complessità al consumatore è la grande sfida che l'ortofrutta deve vincere. Tradurre l'innovazione varietale in maniera comprensibile, quindi, e comunicare valori e identità, in modo che il consumatore non acquisti una mela generica, ma scelga la mela in base alle sue preferenze. E qui entra in gioco il brand.



“Per questo una marca non può ragionare a breve termine”, spiega a Italiafruit News Walter Pardatscher, direttore generale di Vog. Il consorzio è reduce dalla partecipazione a Fruit Attraction dove ha presentato la nuova campagna di comunicazione di Marlene dedicata al tema delle 4 stagioni, con il nuovo video dedicato alla mela Figlia delle Alpi; ma ha anche messo in evidenza le tre nuove mele presentate lo scorso gennaio: Red Pop, Giga e Cosmic Crisp, destinate ad alimentare l'offerta premium nella seconda parte della stagione.


Hannes Tauber e Walter Pardatscher

“Con l'innovazione varietale vogliamo avere la mela perfetta in ogni momento dell'anno – prosegue Pardatscher – E' un percorso che ci fa crescere di anno in anno non solo come volumi, ma anche come approccio professionale, non vogliamo e non possiamo più affrontare la questione del gusto in modo semplicistico: le mele non sono solo dolci o acide, croccanti o pastose, ma soprattutto le nuove varietà hanno caratteristiche articolate dove gli elementi di gusto, aromi, sapori, profumi diventano tasselli di un mosaico tutto da raccontare. Il ragionamento è sicuramente più complesso, ma anche decisamente più interessante e ci offre la possibilità di accompagnare il consumatore dodici mesi all'anno con frutti di elevata qualità, nell'ambito di un'architettura dell'offerta che vuole trasmettere un quadro chiaro nonostante questa complessità. Siamo convinti che in questo mosaico ogni nuova varietà che abbiamo individuato possa trovare un suo posto. La sfida è rappresentare questa sofisticazione in modo semplice”.



E qui entrano in gioco le politiche di marketing e comunicazione. “Dobbiamo mettere in campo strumenti e chiavi di lettura per trasmettere contenuti complessi in maniera semplice – aggiunge Hannes Tauber, responsabile marketing del consorzio Vog – Mai perdere di vista il valore di una cosa tanto complessa come il gusto. La nostra offerta varietale è costruita con l'obiettivo di aumentare i consumi di mele, trasmettendo l'idea della sostenibilità: non solo ambientale, ma anche come logica per le future generazione, mettendo in condizione i giovani di fare il lavoro che oggi fanno i loro genitori, con una forte motivazione personale: produrre mele buone. Con un'offerta che si differenzia e riesce a segmentarsi al suo interno, abbiamo la possibilità di portare la mela buona al consumatore durante tutto l'anno, proprio con il gusto particolare che cerca”.



“La sostenibilità ci piace affrontarla in modo ampio: non solo rispetto per l'ambiente, ma anche sostenibilità sociale ed economica – conclude il direttore generale di Vog – Tre ambiti che devono lavorare in sinergia, non in contrapposizione, per una soluzione equilibrata dove tutti questi ambiti siano rappresentati in modo corretto”.

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