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martedì 22 giugno 2021


Ciliegie, la sfida contro cracking e insetti

Il cracking e la protezione da insetti (in particolare Drosophila suzukii) ed uccelli sono due problemi rilevanti per qualunque produttore di ciliegie al mondo. Due questioni che in Italia il Consorzio Ciliegia di Vignola conta di superare presto attraverso l’attività di ricerca svolta in nuovi impianti sperimentali di ultima generazione. 

“Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo inaugurato un nuovo impianto dotato di reti polifunzionali alla presenza dell’assessore all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, Alessio Mammi, della sindaca di Vignola Emilia Muratori e del direttore del Consorzio fitosanitario provinciale di Modena, Luca Casoli”, fa sapere a Italiafruit News Walter Monari, direttore del Consorzio. Si tratta di una nuova struttura sperimentale, realizzata a maggio, che nasce con un duplice obiettivo: “Ridurre il cracking e salvarci dagli insetti. Nel giro del prossimo triennio, vogliamo dire ai nostri produttori quali sono i materiali migliori che possono utilizzare nonchè tutti i risultati ottenuti con la sperimentazione. Un investimento caro che ci potrebbe assicurare diversi ritorni positivi sul piano del risparmio dei costi legati ai trattamenti e del miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro per i produttori e del prodotto finale per i consumatori”.

Le coperture, nelle due versioni monoblocco e monofila, sono state realizzate con rete “antidrosophila”, rinforzata nella parte superiore con una doppia rete impermeabile alle precipitazioni, in grado quindi di proteggere i frutti dalle piogge e allo stesso tempo di permettere lo scambio di aria per mantenere condizioni ambientali ottimali nell’ambiente protetto. A tal fine gli impianti sono stati dotati di una rete di raccolta di dati che consente il raffronto con le condizioni esterne. 



Andrea Bernardi, presidente del Consorzio, aggiunge: “Vignola in Italia e nel mondo è sinonimo di ciliegia di qualità. Ad oggi il comprensorio della Ciliegia di Vignola Igp marchia circa 50-60mila quintali di ciliegie di alta qualità e può vantare oltre il 30% della sua produzione coperta dalla pioggia. Ora, grazie all’aiuto della Regione Emilia-Romagna, del Consorzio fitosanitario di Modena e dell’Amministrazione di Vignola, vogliamo puntare più in alto partendo con questa nuova sfida: un impianto che ci permetta, oltre che di proteggere le nostre ciliegie dalla pioggia, di ridurre fortemente i trattamenti e dare uno spiraglio di luce anche per le produzioni a conduzione biologica, garantendo sempre un prodotto di qualità elevata”.

Un secondo impianto polifunzionale contro il cracking e gli insetti sarà costruito il prossimo inverno, a cui seguirà l’installazione di una terza struttura dedicata al biologico. L’intero progetto sarà cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna. “Per l’inverno del 2022 prevediamo di realizzare un impianto sperimentale a regime biologico - ci spiega ancora Monari - con la speranza di arrivare a dare una prospettiva reale alla cerasicoltura bio nel corso dei prossimi 4-5 anni”. 



L’assessore Alessio Mammi ha voluto rimarcato, nel corso dell’inaugurazione, che ricerca e innovazione sono due parole chiavi fondamentali per l’agricoltura. “Solo attraverso la sperimentazione e l’uso intelligente delle nuove tecnologie possiamo aumentare la competitività delle nostre imprese - ha detto - garantire produzioni sempre più sostenibili e vincere la sfida imposta dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Sostenibilità ambientale e produttività devono infatti tenersi insieme e il progetto finanziato e sostenuto con tempestività dalla Regione, gli impianti che inauguriamo, ne sono una dimostrazione. Il lavoro di squadra fatto col territorio - istituzioni, Università di Modena e Reggio Emilia, Consorzio della Ciliegia di Vignola - e con i tecnici del Consorzio fitosanitario provinciale, ci ha permesso di avviare un progetto sperimentale che sta già dimostrando la sua efficacia a difesa di una coltura che è tra le eccellenze Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Continueremo a sostenere il progetto - chiude l’assessore - per dare strumenti validi ai nostri agricoltori a difesa del loro lavoro e dei buoni prodotti della nostra regione conosciuti e apprezzati in Italia e all’estero”.

“In queste ultime annate, la presenza di un insetto esotico ad alta fecondità ed aggressività come la Drosophila suzukii ha causato ingenti danni ai produttori che già devono fare i conti con i cambiamenti climatici, si pensi alle gelate tardive che questa primavera hanno colpito a macchia di leopardo le nostre produzioni - ha sottolineato la sindaca Emilia Muratori - Come Comune di Vignola, quindi, insieme alla Regione, sosteniamo con convinzione l’importante lavoro che il Consorzio della Ciliegia, insieme al Consorzio Fitosanitario e a Unimore, stanno implementando nel campo sperimentale che abbiamo messo a loro disposizione”.

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