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lunedì 22 gennaio 2018


A Guidizzolo rendez-vous con la meccanica orticola che conta

“Quella di Guidizzolo è una manifestazione che assume un ruolo crescente e di primo piano nel contesto orticolo nazionale e internazionale. Il settore, che nel nostro Paese fattura circa 7 miliardi di euro e rappresenta circa il 14% della produzione lorda vendibile nazionale, si avvale di tecnologie di ultima generazione in grado di migliorarne la competitività. In particolare, di innovazioni relative alle colture protette e alla meccanizzazione in agricoltura”. Così Luciano Trentini, una lunga esperienza nel comparto, parla di “Orticolutura tecnica in campo” l’appuntamento in programma dal 24 al 26 gennaio a Guidizzolo (Mantova), al quale parteciperanno oltre 50 aziende leader nel settore della meccanizzazione in orticoltura.
Sotto la guida di Ferrari Costruzioni Meccaniche e Idromeccanica Lucchini, circa tremila imprenditori, tecnici e ricercatori provenienti da oltre 40 Paesi parteciperanno a tre giornate di dimostrazioni in campo e convegni alla scoperta delle ultime novità relative all’intera filiera produttiva degli ortaggi e piccoli frutti.

Macfrut, la fiera italiana dell’ortofrutta in programma dal 9 all’11 maggio a Rimini, sarà a Guidizzolo come partner – aggiunge Trentini, membro del Comitato tecnico della kermesse riminese – L’obiettivo è creare nuovi spazi per la meccanizzazione agricola italiana specializzata, spazi che Macfrut può potenziare grazie ad alleanze strategiche su scala globale”.

A dimostrazione della sinergia già in atto, molte delle imprese in mostra a “Orticoltura in campo” saranno espositrici anche a Macfrut. È il caso delle Officine Mingozzi, azienda di Bando di Ferrara specializzata nella produzione di macchine per il controllo delle erbe infestanti e la difesa, attraverso l’impiego del calore, da patogeni fungini, batteri e insetti. Grazie anche a una serie di proficue collaborazioni sotto il profilo agronomico ed ingegneristico Officine Mingozzi è tra le prime aziende costruttrici di macchine da pirodiserbo o, meglio, per il pirocontrollo a livello europeo.



Nel biennio 2016/17 l’azienda ferrarese ha commercializzato oltre 150 macchine, tra Italia e Paesi come Canada, Messico e Perù. Macchine che possono essere impiegate singolarmente o combinate con altre attrezzature (erpici rotanti, interra-sassi e trincia-sarmenti) in particolare per la coltivazione dell’asparago.
A livello europeo, combinate con il rotante sono convenientemente usate nella coltivazione degli ortaggi di IV gamma mentre, combinate con il trincia-sarmenti, si sono dimostrate efficaci nella lotta alla batteriosi del kiwi. In un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale, e con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei consumatori e più in generale dei cittadini, il pirodiserbo ha trovato spazio anche negli allevamenti zootecnici e nelle aree urbane.

“Riducendo l’uso dei pesticidi che si disperdono sul terreno a vantaggio di una tecnica che usa il Gpl, combustibile pulito per l’assenza di particolati, si tutela anche l’ambiente. E i costi di applicazione sono competitivi con le più tradizionali tecniche di intervento. Tutti questi aspetti – conclude Trentini - saranno oggetto di approfondimento e discussione nel seminario del 24 gennaio alle ore 14:45 nella sede di Idromeccanica Lucchini (Guidizzolo, via per Cavriana 4b)”.

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