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lunedì 7 ottobre 2013


IL PORRO DI CERVERE CONTINUA AD ESPANDERSI: 5 NUOVI SOCI PRODUTTORI PER IL CONSORZIO

Nel 1996 quando nacque il Consorzio per la Valorizzazione e Tutela del Porro Cervere si temeva un declino produttivo dovuto alla mancanza di motivazioni per le "giovani leve" a proseguire un'attività produttiva dall'esito incerto, destinata dunque ad estinguersi con la progressiva cessazione dell'attività dei "vecchi" produttori del Porro di Cervere. In questi anni per alcuni fattori determinanti le cose sono cambiate. L'attività di tutela e valorizzazione portata avanti dal Consorzio con determinazione, sia regolamentando le varie fasi produttive che la commercializzazione, ha aperto la strada ad una fase attrattiva e di conseguente crescita del fabbisogno produttivo, con naturale soddisfazione dei produttori stessi. Già lo scorso anno l'ingresso di due nuovi soci produttori aveva fatto intravedere una inversione di tendenza da stabile consolidamento a crescita.
Quest'anno, grazie anche ad una interessante fase di promozione del Consorzio, le nuove adesioni di produttori sono state ben cinque. Due donne e tre uomini: Monica Maero, Domenica Mogna, Giovanni Guerra, Alberto Ghirardi e Luca Roggero. L'adesione al Consorzio ha comportato una fase formativa legata al disciplinare di produzione.
"Già da qualche anno mi dedico alla coltivazione dei porri, sottolinea Domenica Mogna. Ho deciso di associarmi e far parte di questa rete che aiuta a dare visibilità al nostro prodotto tipico".
Diversa la motivazione di Giovanni Guerra, 47 anni, piastrellista: "È il primo anno che mi dedico alla produzione dei porri. Ho deciso di dedicare un pezzo di terra a questa coltivazione, facendomi aiutare da chi già è esperto. È molto faticoso, ma mi sta dando molte soddisfazioni. Con il Consorzio è tutto più facile".
Alberto Ghirardi di 37 anni, geometra, da alcuni anni aiuta il suocero: "Ora mi sono iscritto al Consorzio. L'ho fatto perché ritengo che il Porro di Cervere in quanto prodotto tipico debba essere 'del Consorzio', parte di una rete ormai fondamentale, e dobbiamo lavorare tutti insieme per valorizzarlo".
Luca Roggero, responsabile vendite di un noto autosalone, 30 anni, è diventato il più giovane produttore: "Ho ripreso una tradizione della mia famiglia che porto avanti con passione. Ho aderito al Consorzio perché è un punto di riferimento importante per noi produttori: dalla semina alla commercializzazione. L'utilizzo del marchio rende il nostro prodotto unico e non ripetibile al di fuori di Cervere".
Infine Monica Maero, mamma di cinque figli: "Da anni collaboro con mio marito nella conduzione dell'azienda agricola, ma ora ho deciso di far parte del Consorzio perché produrre con una chiara identificazione e regole certe aiuta la crescita ed il risultato finale".
Il Consorzio ha accolto favorevolmente questi inserimenti accompagnando i produttori nel nuovo percorso.
"Iniziare una nuova attività produttiva come questa è garanzia di continuità, sottolineano il Presidente Giorgio Bergesio e il Segretario Paolo Odello. La nostra è una realtà che sta crescendo con attenzione maniacale alla produzione e l'applicazione rigida dei disciplinari è garanzia di qualità e salubrità del prodotto. Queste cinque nuove adesioni sono state accolte all'unanimità dall'Assemblea dei produttori, segno di un'apertura non indifferente al volano della crescita produttiva. Produrre il Porro di Cervere - concludono Bergesio e Odello - è fatica, lavoro e professionalità quotidiana applicata. Noi lo sappiamo bene e per questo, oltre ad accoglierli e seguirli, gli auguriamo un lungo e ottimo futuro con noi".

Fonte: Targato Cn


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