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mercoledì 29 settembre 2021


«Marginalità erosa, difficile programmare investimenti»

Tutto cresce ma i prezzi sono fermi al palo. E con la marginalità che viene erosa dall'aumento dei costi delle materie prime diventa sempre più difficile programmare nuovi investimenti. E a rimarcarlo è un'azienda che, negli ultimi anni, di investire non ha avuto certo paura. L'Op Altamura, realtà campana specializzata nella produzione e commercializzazione di ortaggi a foglia, esportati in quasi trenta Paesi differenti, guarda al presente con un amaro realismo.

"Il dibattito politico ci consegna pagine e pagine dedicate al Recovery Fund e a come spendere queste risorse - dice a Italiafruit News Alfonso Altamura, presidente dell'Op - ma se lo scorso anno un chilo di ferro costava 80 centesimi e oggi è raddoppiato, se il gasolio per movimentare i mezzi costa di più, se l'energia è cresciuta, se la carta è aumentata, se la plastica per coprire le serre è schizzata del 35%... Non è che queste risorse ce le siamo già giocate? I nostri cilenti - rimarca l'imprenditore - ci dicono che hanno bisogno di non aumentare i prezzi, ma noi come facciamo a farli risparmiare se le materie prime aumentano in tutto il mondo e se i costi operativi non accennano a calare?".



Il 2020 non è stato certo un anno per il comparto dei prodotti servizio, con i consumi di IV Gamma che sono stati sotto pressione. Nel 2021 c'è stato un rimbalzo positivo, ma "lo scorso anno siamo scesi di prezzo, il mercato è stato fermo, i consumi bassi e ora non risulta più difficile tornare sulle remunerazioni del 2019 - continua Altamura - Così si bloccano gli investimenti. E oltre all'aumento dei prezzi c'è difficoltà nel reperimento delle materie prime. Se banalmente rompi un trattore se va bene ci vuole un mese per il pezzo di ricambio".

A proposito di macchinari, l'Op Altamura sta spingendo molto sulle raccoglitrici elettriche, una strategia nel segno della sostenibilità, visto che l'energia è prodotta anche nell'impianto fotovoltaico aziendale. Ed è elettrica anche l'auto aziendale.

"La sostenibilità è un costo economico grandissimo all'inizio, devi stravolgere il tuo sistema - osserva il presidente - Ma nel tempo avremo un ritorno generale di qualità: prodotto più sano, terreni più naturali, nel tempo ci saranno risultati migliori. Per la nostra azienda e per tutto il comparto".



Op Altamura - 450 ettari nella Piana del Sele - è un’organizzazione di produttori di prima gamma 100% italiana, specializzata nella coltivazione di baby leaf (rucola della Piana del Sele IGP, baby spinach, red chard, bulls blood, valeriana, lollo green, lollo red, green kale, black kale, baby iceberg, pea shoots), ma sta valutando anche di compiere un piccolo passo nel mondo della IV Gamma.

L'azienda la prossima settimana sarà presente a Fruit Attraction (Hall 4 – Stand 4AE06 – Position 6 e 7) nella collettiva italiana Italian Fruit Village presente all'interno del padiglione “The Extraordinary Italian Taste” di ICE.

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