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lunedì 20 settembre 2021


Sostenibilità, clima, prezzi al G20 agricoltura

Risposte coordinate ed efficaci contro cambiamenti climatici, eventi meteorologici estremi, parassiti, malattie di animali e piante che minacciano l'agricoltura, settore ortofrutticolo compreso: il G20 Agricoltura e i relativi Ministri riunitisi a Firenze venerdì e sabato hanno messo nero su bianco una dichiarazione finale in cui èribadito l'impegno per raggiungere la sicurezza alimentare, nel contesto delle tre dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. Per garantire sistemi alimentari sostenibili e resilienti, i Ministri  hanno ribadito la volontà di raggiungere l'obiettivo fame zero, minacciato anche dalle conseguenze del Covid-19. Pur con l'aumento della produzione, infatti, ancora un quarto della popolazione mondiale soffre d'insicurezza alimentare.

A Firenze si è deciso di non adottare alcuna misura restrittiva ingiustificata che possa portare a un'estrema volatilità dei prezzi alimentari nei mercati internazionali, e quindi minacciare la sicurezza alimentare.



I Ministri, con la sottoscrizione del comunicato finale detto anche "Carta della Sostenibilità di Firenze", desiderano rafforzare la cooperazione tra i membri del G20 e i paesi in via di sviluppo in materia di cibo e agricoltura per migliorare, condividere le conoscenze e aiutare a sviluppare le capacità di produzione interna più adatte alle esigenze locali, contribuendo alla resilienza e al recupero dell'agricoltura e delle comunità rurali.

Tra gli obiettivi indicati nella Carta il ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli ha evidenziato l'impegno per la 'fame zero', il trasferimento tecnologico e la transizione ecologica. "Per noi - ha detto - pur essendo consapevoli che ancora troppo spesso nel nostro Paese i bambini fanno il loro unico pasto completo a scuola, e quindi il tema della sicurezza alimentare riguarda anche l'Italia, è evidente che ci sono zone del mondo dove questo è il problema principale, quindi l'obiettivo su questo punto è quello di incrementare la multilateralità dei rapporti e la cooperazione tra Paesi per evitare gli sprechi e consentire una produzione di cibo sano anche nei paesi dove questo non avviene pur avendo la possibilità di farlo". 

E poi la Carta ha un "grande focus sul trasferimento tecnologico non in verticale ma in orizzontale fra i diversi Paesi dove la ricerca e sviluppo più avanzata consenta anche ai Paesi in via di sviluppo di avere un accesso immediato, facendo un salto tecnologico verso nuove tecnologie". 

"Sul piano ambientale - ha aggiunto Patuanelli - gli impegni concreti sono quelli di continuare a contribuire nel settore agroalimentare al percorso di transizione ecologica pur con la complessità di adattare modelli diversi su modelli produttivi che sono diversi l'uno dall'altro. Quindi un documento che rispetto ad altri testi presenta alcune concretezze: dobbiamo mettere in atto azioni concrete senza guardare al consenso e a ricadute immediate – ha ribadito Patuanelli – C’è bisogno di mettere in atto politiche coerenti con gli obiettivi che ci siamo dati qui a Firenze”.



Questo perché, ha aggiunto il ministro "troppo spesso la politica tentenna per la paura di perdere consenso". Un riferimento, calato anche nel caso italiano, a due misure green, sugar tax e plastic tax, congelate da ormai quasi tre anni dai veti delle rispettive categorie e su cui è mancato, secondo il ministro, anche un giusto accompagnamento dal lato delle imprese ("ritengo giusto prorogare nuovamente l’entrata in vigore della Sugar tax e della Plastic tax perchè noi non abbiamo messo in campo politiche pubbliche di accompagnamento a questo cambiamento”).

Sono intanto oltre 35 i Paesi che hanno già aderito alla Food coalition, strumento di partenariato tra soggetti non statali per affrontare unitariamente le sfide agricole e alimentari, anche in relazione al post Covid: nasce dalla sinergia tra Italia e Fao come strumento di partenariato tra soggetti non statali come ha dichiarato  Patuanelli nel corso di una dichiarazione congiunta con il direttore generale della Fao Qu Dongyu a margine dei lavori del G20 Agricoltura.


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