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mercoledì 23 marzo 2022


«Asparagi bianchi, quotazioni buone ma domanda bassa»

Raggiungono quotazioni fino ad 8 euro al chilogrammo gli asparagi bianchi a provenienza veneta (calibro 20+) commercializzati da Verdeoro, società di commercio import export operante presso il Mercato Agroalimentare di Padova. 
Ma il vero problema è la domanda: “Non stiamo registrando nessuna corsa agli acquisti – spiega a IFN Cristian But, titolare dell’azienda – le trattative sono sofferte e stagnanti a causa di una situazione generale di grande incertezza e precarietà economica dovuta ai rincari che tutti i settori stanno subendo”.


Mercato agroalimentare di Padova, foto di archivio

E continua: “Diventa quindi molto difficile accogliere le richieste dei produttori, anch’essi provati da un’inaspettata impennata dei costi di produzione e lavorazione del prodotto, la domanda non copre l’offerta ed anche il consumatore finale non si concede ad un ampio ventaglio di spesa, ma sceglie un tipo di acquisto una tantum. Mi trovo quindi in una realtà complicata da gestire, dove non vi è margine per un aumento di prezzo sulle vendite. Inoltre dobbiamo fare i conti con l'aggravante della merce dalla Grecia: subendo le conseguenze del conflitto in corso negli ex Paesi sovietici, ci nega l’esportazione tramite il canale ucraino, con relativo esubero di merce e svalutazione del prodotto italiano".

Lo stesso discorso sui prezzi vale anche per le zucchine: quelle di Fondi sono distribuite a 1,70 euro al chilogrammo. “Pur facendo freddo, i prezzi non salgono perché la richiesta è troppo bassa. Gli altri anni, sia a livello di domanda che di consumi, la situazione andava un po’ meglio” specifica But. Che aggiunge: “La zucchina siciliana non la stiamo vendendo perché non riusciamo ad ottenere un riscontro dai prezzi che fanno in Sicilia, pari a 1,30 a cui vanno aggiunte spese di lavorazione e trasporto”.


Stand di Verdeoro al mercato agroalimentare di Padova, foto di archivio

Buone le quotazioni dei piselli, che per ora rientrano nella categoria delle primizie e sono venduti a 3,80/4 euro al chilogrammo. “Ma li stiamo vendendo davvero poco – dice il grossista – mentre sono costanti le vendite delle lattughe: commercializziamo sia la Gentile che la Cappuccina nella fascia prezzo di 1 euro”.

“E’ una stagione anomala – conclude But – gli altri anni di questi tempi i consumi erano più elevati mentre ora c’è molto timore diffuso nella clientela: a fronte delle spese da affrontare, i consumatori hanno iniziato a ponderare gli acquisti di frutta e verdura”.

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