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lunedì 7 giugno 2021


«Ma quale effetto gelate: nei Mercati c'è tanto di tutto»

I segnali di ripresa, dopo le riaperture dei bar e ristoranti, sono concreti, ma la perturbazione atlantica attesa per domenica rischia di frenare una volta ancora la ripartenza dei Mercati all'ingrosso, almeno nel Centro-Nord Italia: lo spiega Andrea Saturnini, operatore del Centro agroalimentare di Verona.

"Negli ultimi giorni, con il caldo, è aumentato l'interesse per la frutta estiva, ma il brutto tempo e l'instabilità meteorologica che dovrebbero entrare in scena su gran parte delle regioni centrali e settentrionali rischiano di rompere le uova nel paniere", commenta. 


Andrea Saturnini

"Per quanto riguarda la materia prima, va detto che c'è ampia disponibilità di tutte le principali referenze, comprese albicocche e ciliegie, sia con riferimento alla produzione locale, sia per quanto riguarda i frutti del Sud Italia e della Spagna: insomma, le gelate di aprile non hanno determinato crolli dei volumi come invece era stato da più parti preannunciato. Le pesche abbondano, di nettarine al momento ce ne sono un po' meno ma presto l'offerta sarà ampia, mentre per meloni e angurie stanno entrando in scena le partite del Nord".

Nessun boom dei prezzi, di conseguenza: "Sono sicuramente inferiori a quello che ci si poteva aspettare dopo le avversità climatiche di due mesi fa; molti articoli estivi sono già in promozione in varie insegne della Gdo", osserva Saturnini.



Una visione confermata dal report settimanale "La Borsa della Spesa" di Italmercati-Bmti, che sottolinea come nei Centri agroalimentari della Penisola sia entrata nel vivo la campagna della frutta estiva con una maggiore disponibilità di pesche nazionali; aumentano progressivamente anche i quantitativi di angurie, la cui raccolta è iniziata in diverse regioni, mentre l'ulteriore incremento di volumi di meloni ne ha ridimensionato i prezzi rispetto alla fine di maggio. Si fanno vedere le nuove varietà di ciliegie, con prezzi ancora sostenuti. In calo infine i listini dei radicchi, complice il balzo dei quantitativi della nuova campagna.

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