Mercato contadino, perché fa la differenza?

Freschezza dei prodotti e professionalità degli operatori tra i punti di forza

Mercato contadino, perché fa la differenza?

Se solitamente compariamo le strategie di vendita delle grandi insegne (come recentemente fatto per Coop e Conad, clicca qui per approfondire ), oggi abbiamo deciso di concentrarci su un format particolare, quello del mercato contadino. È il canale di acquisto preferito da chi cerca in primis la freschezza dei prodotti territoriali e consigli professionali da parte di operatori locali; allo stesso tempo, chi acquista in questo luogo non deve farsi spaventare da tempi di attesa e prezzi complessivamente elevati.  

Abbiamo deciso di passare una mattina al mercato della nostra città, dove sono gli stessi agricoltori locali ad esporre i loro prodotti ortofrutticoli sia biologici che convenzionali, affiancati anche da produttori di formaggi, salumi e vini. Abbiamo valutato l’offerta complessiva e le quotazioni, la provenienza dei prodotti e la disponibilità del personale. A seguire qualche osservazione.

I prodotti ortofrutticoli proposti sono tutti di stagione e molti sono a chilometro zero; inoltre la presenza di tanti agricoltori-produttori in un’unica piazza permette ai consumatori di non dovere andare in campagna a fare visite dirette alle aziende agricole.

Immediatamente notiamo che, pur in presenza di molti consumatori, i flussi nella piazza sono tranquilli e silenziosi, tutto il contrario dei caotici mercati rionali. La proposta è varia e strutturata: i banchi di aziende agricole conosciute sul territorio presentano assortimenti numerici importanti e sono affiancati da banchi più piccoli con un numero limitato di articoli. È evidente la grande cura prestata per l’esposizione: tutti i prodotti sono sfusi e sistemati in casse spesso riciclate, su cui - da operatori del settore - emerge la dicotomia fra esigenze igienico sanitarie e risparmio di materiali. 

Ad essere presi di mira al mercato contadino sono principalmente i banchi dei prodotti biologici. Nonostante il gran numero di clienti che si affollano, permangono l’ordine e il rispetto dell’attesa. A servire sono operatori specializzati e, ascoltandoli parlare, si può di certo confermare il loro elevato livello di preparazione tecnica e la piena fiducia nei prodotti proposti. La spesa media è composta da numerosi articoli (a mo’ di approvvigionamento settimanale), nonostante gli scontrini siano mediamente alti: un segnale positivo considerata la crisi dei consumi, in particolare per i prodotti biologici.
La proposta ortofrutticola è sicuramente esaustiva sia per numerica che per qualità e la professionalità degli operatori rappresenta sicuramente un valore aggiunto: ecco perché questi banchi sono sempre molto frequentati.

Se i prodotti biologici sono i protagonisti del mercato contadino, sono più ridotti gli assortimenti dei prodotti convenzionali, seppure a chilometro zero. I prodotti esposti, in questo cas,o sono al massimo sei/otto e con quantità limitate ma non mancano di certo nella presentazione, che è alla rinfusa o nelle cassette originali, che contribuiscono a donare un’aura di ruralità.

Unico neo del mercato contadino è la distribuzione dei prodotti, che avviene obbligatoriamente su banchi diversi. Motivo per cui, per completare la spesa, si deve per forza frequentare più di un banco con la conseguenza che i tempi di attesa, e quindi di spesa, potrebbero allungarsi. 
L'aspetto tempo non sembra in ogni caso spaventare i clienti, che attendono con pazienza di essere serviti. 
Il posizionamento dei prodotti al mercato contadino è al di sotto dei negozi-banchi specializzati ma al di sopra della GDO: i clienti sono tanti e convinti della bontà-genuinità-freschezza dei prodotti e dal rapporto di fiducia che si instaura con il produttore, che li serve e consiglia di persona.

Il fatto che questa economia locale-stagionale continui ad essere sostenuta anche in tempi di crisi, dimostra come molti consumatori abbiano a cuore il tema della sostenibilità e sensibilità verso i prodotti del territorio. Sono infatti disposti a spendere di più perché, oltre agli aspetti sopra esposti, sono convinti anche dell'importanza del rapporto di fiducia produttore-cliente. Da sempre nel nostro settore chi lavora bene - che siano produttori/insegne/privati - sia pur nelle mille difficoltà di mercato, e continua a svolgere la propria mission con serietà e professionalità, viene sempre ripagato.

“Vengo tutti i sabati perché trovo che i prodotti siano freschi, controllati e al giusto prezzo” ci ha riportato un cliente abituale che abbiamo incontrato mentre un altro ha citato tra i motivi di scelta del mercato cittadino le caratteristiche di “salubrità dei prodotti e garanzia della qualità: per questo vengo appena posso”.
Tra le altre opinioni raccolte tra i banchi c’è chi ci ha detto “Venendo qui posso trovare tanta scelta, con merce fresca e persone che sanno consigliarmi al meglio” mentre un altro utente ha confermato “la frutta e la verdura sono di qualità, fresche e buone: hanno quei sapori che avevo dimenticato”.
Insomma, qualità e freschezza dei prodotti sembrano essere i principali fattori di scelta del mercato contadino, insieme alla professionalità degli operatori, mentre non sembrano pesare i tempi di attesa e la distanza dalla propria abitazione. Tutti elementi da cui anche gli altri canali possono prendere spunto per fidelizzare sempre di più i propri clienti.

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