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venerdì 16 luglio 2021


Campagna pataticola, dall'Emilia volumi e qualità ok

L'irrigazione è stata inevitabilmente più massiccia del solito. Dopo le gelate primaverili le patate emiliane hanno dovuto fare i conti con il grande caldo delle ultime settimane, ma dopo i primi scavi - in leggero ritardo sulla consueta tabella di marcia - si prevedono quantitativi nella media e la qualità del prodotto è decisamente buona, anche se incombe la minaccia del ferretto. Questo è il quadro che traccia Mauro Parma, alla guida dell'Ortofrutticola Parma di Castel S.Pietro Terme (Bologna), con Italiafruit News.



“La prossima settimana la raccolta delle patate entrerà nel vivo – illustra l'imprenditore – Nel frattempo notiamo una contrazione produttiva del 10-15% rispetto all'anno scorso, quando la campagna era stata però da record. La siccità ci ha costretto a irrigare in maniera massiccia e gli impianti a manichetta hanno fatto la differenza rispetto ai sistemi classici con i rotoloni: il maggio molto ventoso ha accentuato l'evapotraspirazione, poi le temperature alte di giugno hanno aggravato la situazione di chi ricorre al sovrachioma”.

Parlando della qualità del prodotto, Parma sottolinea che non si registrano particolari problemi. “Si hanno però attacchi crescenti di ferretto, fino a una decina di giorni fa non si vedevano, ora sospettiamo che ci possa essere una presenza diffusa: abbiamo armi spuntate per contrastarlo, i danni rispetto allo scorso anno saranno superiori e le piogge potrebbero peggiorare la situazione”.



Da un punto di vista commerciale, invece, il primo prezzo della Borsa Patate è positivo. “I 32 centesimi il chilo fissati alla prima riunione sono qualche cosa in più rispetto all'apertura dello scorso anno – aggiunge Mauro Parma – E nella campagna scorsa, se consideriamo il quadro europeo, siamo stati quelli che hanno liquidato le cifre più interessanti. Veniamo da un'annata buona, il boom del lockdown 2020 ci ha aiutato con la vecchia campagna e poi le vendite sono procedute in modo fluido. Ora, sul fronte dei consumi, questi caldi rallentano molto la domanda, ma siamo fiduciosi per il futuro: cerchiamo di sostenere i prezzi e gli agricoltori, in attesa di vedere i volumi produttivi dei principali player europei, a partire dalla Francia”.



Ortofrutticola Parma continua a investire nel progetto Residuo Zero (clicca qui per leggere l'articolo). Una gamma che, dal campo al packaging, rimarca l'attenzione dell'azienda verso un prodotto sostenibile a tutto tondo. Una proposta di valore per differenziare l'offerta pataticola della Gdo.

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