Arriva un nuovo lepidottero polifago

Si tratta di Platynota stultana originario del Nord America

Arriva un nuovo lepidottero polifago

In Italia aumenta l’allerta per un nuovo lepidottero che è stato segnalato sul territorio nazionale. Si tratta di Platynota stultana, della famiglia dei Tortricidae e originaria del Nord America, le cui larve causano danni economici a un'ampia gamma di colture. 
Questo lepidottero è estremamente polifago e può attaccare specie vegetali frutticole economicamente importanti come le mele, l’uva, le more e i lamponi. Anche ortaggi, come i pomodori, il sedano, il peperone e i fagioli sono appetibili per il lepidottero. Addirittura, negli Stati Uniti sono state segnalate perdite di resa dell'uva dal 50% all’80%

University of California Statewide Ipm Program

In Italia è stato segnalato grazie ad un entomologo che ha catturato e poi segnalato su un forum online due esemplari in una trappola luminosa in Puglia, vicino a Zapponeta. Nel 2022, i ricercatori hanno condotto attività di monitoraggio in diverse località della Puglia e del Molise utilizzando trappole a feromoni, trappole luminose e reti entomologiche che hanno portato alla cattura di 11 esemplari.
Platynota stultana sviluppa, in condizione di caldo, generazioni sovrapposte. Le uova impiegano circa nove giorni a schiudersi a temperature intorno ai 21°C ma con temperature superiori, fino ai 32 °C, i giorni necessari per la schiusa scendono a sei. Il periodo larvale è piuttosto variabile in dipendenza alle temperature, andando dai 30 giorni fino ad arrivare a 20 giorni con temperature intorno ai 32 °C.  Le larve delle prime età, oltre a causare un arrotolamento delle foglie, possono anche attaccare i boccioli dei fiori.

Ronald Smith, Auburn University, Bugwood.org

Le larve più grandi si cibano dei frutti rimanendo in superficie e provocando ferite che, soprattutto nei frutti giovani, possono rimarginare lasciando, tuttavia, cicatrici o buchi che ne intaccano l’estetica.
Un grande problema è individuare la presenza sulle piante dell’insetto perché causa danni simili a quelli causati da molte specie autoctone che presentano le stesse abitudini alimentari. Gli adulti sono notturni ed è difficile vederli volare di giorno. La loro presenza può essere quantificata tramite le catture con trappole luminose o anche a feromoni, metodo utilizzato abitualmente negli Stati Uniti e in Spagna.

Fonte foto d'apertura: Barry Freeman, Auburn University, Bugwood.org