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giovedì 28 luglio 2022


La cipolla rossa calabrese vola in America

La cipolla rossa calabrese ha varcato i confini nazionali con direzione Stati Uniti. A darne notizia è il produttore Michele Ruggiero di Amantea (Cosenza), in accordo con l’importatore italo-canadese a marchio BellaVita 

“Il primo carico è già partito questo lunedì con 163 quintali di prodotto sfuso e 26 quintali di prodotto lavorato in treccia – spiega Ruggiero a IFN – siamo molto soddisfatti di aver portato a termine questo progetto, date le lungaggini amministrative che stiamo trascinando già dallo scorso anno”.
E aggiunge: “L’azienda italo-canadese ci aveva già contatto a fine campagna 2021 e ora dovremmo già essere al terzo carico spedito, purtroppo la tanta burocrazia obbligatoria non lo ha reso possibile. Speriamo di poter recuperare con i nuovi invii nel più breve tempo possibile”.



La merce spedita è stata lavorata interamente dall’azienda e si tratta di prodotti dal calibro 6/8 e confezionati in cartoni da 8 chilogrammi a peso egalizzato, tutti riportanti il brand BellaVita.



Venendo all’andamento della campagna calabrese, quest’anno il produttore sottolinea volumi in calo del 30%. “Sono le conseguenze dirette dei problemi climatici – specifica – le temperature calde e la siccità incidono sulle rese produttive e in alcuni casi rovinano anche le foglie del prodotto, rendendo impossibile la lavorazione in treccia. Il prodotto p recoce si è salvato e i danni li abbiamo visti principalmente sul prodotto tardivo”.



Ma il tasto più dolente dell’intera campagna rimane il problema della manodopera: “E’ una situazione disperata e per il futuro prevedo una riduzione dei volumi lavorati – dice Ruggiero – la maggior parte delle aziende, come la nostra, si ritrova con un gran numero di operai ma, allo stesso tempo, la merce lavorata è in calo di due terzi rispetto alla norma”.
Una situazione a cui si aggiungono i tanto temuti rincari sui costi di produzione: “Sia concimi che fitofarmaci sono raddoppiati – dice il produttore – gli aumenti dei trasporti sono stati esagerati in proporzione al caro gasolio e le quotazioni della Gdo non fanno altro che affossarci”. 



L’azienda distribuisce la cipolla rossa in egual parte alla Grande distribuzione e ai mercati all’ingrosso. “Sui mercati riusciamo ancora a prenderci le nostre soddisfazioni – commenta Ruggiero – è l’unico canale da cui riusciamo a trarre ancora un po’ di ossigeno. Anche l’export ci garantisce prezzi ‘decenti’ ma purtroppo i volumi che spediamo all’estero rimangono limitati. Continueremo in ogni caso a inviare il nostro prodotto in America e a puntare sulla qualità del nostro prodotto e sulla lavorazione di eccellenza, che ci fa riconoscere e apprezzare in tutto il mondo”.

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