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venerdì 27 maggio 2022


«Bigarreau, in Puglia calibri piccoli ma senza concorrenti»

Bigarreau ha inaugurato la stagione cerasicola in Puglia, caratterizzata finora da una discreta quantità di prodotto a maturazione lenta e prevalentemente di calibro piccolo. “Sono proprio i numerosi frutti sulla pianta che hanno determinato una pezzatura minore”, spiega a IFN Alessandro Nisi, responsabile commerciale di Di Palma Food, azienda di Conversano (Bari).

“Quest’anno - entra nel dettaglio - le temperature invernali sono state ideali a favorire la fertilità della pianta causando molto prodotto e questo ha influito in una percentuale elevata di ciliegie di calibro piccolo e sotto calibro”.



“C’è di buono però che le condizioni climatiche hanno fatto maturare il frutto un po’ alla volta – continua Nisi - e il prezzo tutto sommato è sostenibile per i produttori e adeguato alla qualità.” Il caldo di queste ultime settimane però sta facendo soffrire la varietà precoce: “Il passaggio improvviso dal freddo ai 30 gradi centigradi – spiega - danneggia la ciliegia facendola maturare all’improvviso e inscurendola. Una volta ammorbidito, il prodotto risente del passaggio nei macchinari di lavorazione e deve fare i conti con una riduzione della shelf-life”.



In questo periodo i conferitori dell’azienda stanno raccogliendo anche Giorgia, una breve parentesi in attesa di Ferrovia, la regina del territorio. “Con la varietà a pasta dura inizieremo i primi di giugno. Speriamo però che i prodotti riescano a sviluppare un calibro maggiore, perché la concentrazione di domanda è infatti per i calibri medi, dal 24 al 26 e grandi dal 26 in poi”. 

Il mercato è comunque ricettivo nonostante la stagione sia iniziata anche al nord: “Altri areali produttivi dell’Emilia-Romagna o del Veneto fanno prodotti maggiormente di nicchia – prosegue Nisi – e quindi possono spuntare un prezzo superiore, ma nella media dei quantitativi sviluppati non sono paragonabili ai nostri e non riescono a farci concorrenza o sostituire la nostra produzione”.



Di Palma Food insieme ai soci conferitori gode di un parco di circa 200 conferitori. Attenti ad un’agricoltura sicura e sostenibile, sono 35 gli ettari dedicati alle ciliegie certificati Global Gap, che si traducono in 3000 quintali di prodotto. "Il frutto viene distribuito quasi esclusivamente alla Gdo - conclude Nisi - con cui cerchiamo di creare valore aggiunto attraverso la partecipazione a progetti".

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