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mercoledì 16 marzo 2022


Emergenza concimi, Compag: garantire reperibilità

“È diventata necessaria un’urgente revisione delle scelte legate alle politiche europee che rischiano di aggravare la situazione degli approvvigionamenti e di non garantire sicurezza alimentare. C’è urgenza di lavorare sulla reperibilità dei fertilizzanti”. Con queste parole Mauro Acciarri, Vicepresidente con delega ai cereali di Compag, Federazione Nazionale dei commercianti di prodotti per l’agricoltura, si è espresso in merito all’aggravarsi dell’emergenza sugli approvvigionamenti delle materie prime. 

Compag non nasconde la seria preoccupazione per la scarsa disponibilità delle materie prime e per l’aumento dei costi energetici, e lo fa per voce del suo Vicepresidente Mauro Acciarri, intervenuto al tavolo convocato giovedì scorso dal Sottosegretario Centinaio del Mipaaf per affrontare la situazione emergenziale relativa ai cereali. “Apprezziamo che il Governo abbia voluto ascoltare le nostre istanze. In questa situazione è innanzitutto necessario garantire la sicurezza alimentare per tutti e, pertanto, rivedere le scelte legate alle politiche UE che rischiano di ridurre le zone produttive e la disponibilità di mezzi tecnici, che rappresentano un elemento imprescindibile per garantire la produzione agricola. Le politiche europee, in questo momento storico, dovrebbero incentivare la produzione di materie prime, fondamentali per il nostro fabbisogno”. 



La combo di scarsa disponibilità di fertilizzati e forte aumento dei costi energetici si è già tradotta nella chiusura dello stabilimento italiano del principale produttore di urea a livello UE. Le ripercussioni si faranno sentire principalmente sulle colture cerealicole, in particolare grano e mais. Il costo del concime ha raggiunto e superato i 1000 €/ton, proprio in un momento in cui se ne avrebbe grande necessità, poiché risulta fondamentale per la produzione alimentare italiana. Solo per i cereali, la cui campagna è attualmente in corso, si stima che la necessità di urea potrà essere di 8-10 milioni di quintali

Compag propone al Governo di intervenire per rimettere in produzione lo stabilimento italiano e prevedere anche dei contributi che rendano accessibile il prezzo dell’urea. Bisogna inoltre riformulare le attuali limitazioni nell’utilizzo di altre forme di fertilizzanti, come, ad esempio, i liquami. 

Fonte: Ufficio Stampa Compag


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