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martedì 9 novembre 2021


«Ortaggi autunnali, broccoli e cavolo nero sul podio»

“Tra gli ortaggi autunnali, stiamo assistendo a un vero e proprio boom dei broccoli: sono sempre più richiesti dalla Gdo, ne inviamo 200 quintali al giorno”. A dirlo a Italiafruit News è Simona Porro, responsabile del controllo qualità di Ortosveva, azienda di Trani (Bt) specializzata nella coltivazione, confezionamento, commercio e distribuzione di frutta e ortaggi all’ingrosso, in tutta Italia.

Il broccolo rappresenta la maggiore produzione aziendale e, tra la produzione propria e le forniture da altri produttori pugliesi, è presente sui mercati tutto l’anno. “Tagliamo più o meno un ettaro di broccoli ogni due giorni – continua Porro – questa brassica si è adattata molto bene al nostro territorio: ci troviamo infatti sull’Appennino Dauno, una zona parecchio ventilata e mai troppo fredda che contribuisce alle alte qualità organolettiche del prodotto. Solo ad agosto e settembre abbiamo avuto un po’ di prodotto in meno perché le temperature molto calde hanno influito sulla crescita del broccolo. Fortunatamente abbiamo forzato le varietà resistenti al caldo, ottenendo comunque un buon broccolo”.



L’azienda si occupa anche della lavorazione e del confezionamento del prodotto, realizzati a seconda delle esigenze dei clienti. “Fino a poco tempo fa il broccolo confezionato non lo facevamo – commenta la responsabile del controllo qualità – ora invece la Gdo ci chiede solo prodotto filmato o lavorato a rosette. Questo cambiamento si è sviluppato negli ultimi anni, soprattutto durante il picco della pandemia”. Ortosveva testimonia vendite forti per il broccolo, a scapito del cavolfiore che rimane indietro sui mercati.




Un'altra referenza che performa molto bene sui mercati è il cavolo nero o toscano. “C’è una richiesta enorme, non ce lo aspettavamo – sottolinea Porro – lo porteremo avanti per tutta la campagna. Si tratta di un prodotto molto versatile, che viene utilizzato sia per le zuppe che per le chips”. Anche questa brassica viene coltivata in Puglia tramite i fornitori di Ortosveva, situati nell’Agro di Andria.

Tra i prodotti più innovativi proposti dall’azienda anche il Pak-Choi di origini cinesi e con un sapore leggermente amarognolo e il cavolo riccio, considerato anche un superfood. “Proponiamo questi prodotti da circa sei anni e la richiesta rimane buona, anche se non paragonabile a quella del cavolo toscano” dicono dall’azienda. 



Ortosveva può vantare anche una produzione annuale di bietole, finocchi, sedano e prezzemolo, tutti di origine pugliese. L’azienda non registra particolari problemi produttivi, se non per il finocchio: “Per questo prodotto sono mancati un po’ i volumi ma fortunatamente lavoriamo con varietà resistenti agli sbalzi climatici, in modo da garantire prodotti di qualità per tutto l’anno – conclude Porro – in questo senso è fondamentale la nostra collaborazione con aziende che fanno ricerca e sperimentazione su nuove varietà resistenti”.

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