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venerdì 15 ottobre 2021


Pere, arrivano risorse straordinarie

La Regione Emilia-Romagna crede nella frutticoltura e lo dimostra stanziando più di 2 milioni di euro di nuove risorse straordinarie a favore delle pere. E’ quanto ha sottolineato ieri Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, in occasione della presentazione del nuovo pacchetto di aiuti da 8,4 milioni di euro per il rilancio dell’agroalimentare. Sostegni che saranno distribuiti quest’anno e nel successivo biennio 2022/23.

"270mila euro di contributi (120mila nel 2021, 100mila nel 2022 e 50mila nel 2023) saranno destinati all'avvio e alla costituzione di Aop nel settore frutticolo. La prima realtà a essere sostenuta sarà UNAPera. Altri 600mila euro verranno inoltre rivolti al potenziamento della filiera produttiva della Pera Igp dell'Emilia-Romagna. Vogliamo che il 70% dei produttori entri nell’Igp. Ecco perchè aiuteremo economicamente le imprese agricole nelle spese sostenute per l'accertamento del disciplinare per la coltivazione del prodotto Igp”.

La Pera Igp dell’Emilia-Romagna verrà inoltre sostenuta con altri 1,5 milioni di euro, da destinare nel 2022 ad attività di promozione sul mercato nazionale e internazionale


Alessio Mammi

“La pera è una produzione fortemente danneggiata da eventi climatici, fitosanitari e problemi di mercato – ha spiegato Mammi – Ma rimane un prodotto eccezionale, apprezzato dai consumatori di tutto il mondo e sul quale, come Regione, crediamo ancora molto. Con queste risorse straordinarie intendiamo favorire l’aggregazione all’interno del comparto ed aiutarlo anche da un punto di vista commerciale”.

Tra le altre misure per l’agroalimentare, il pacchetto di aiuti comprende indennizzi agli agriturismi per far fronte alle perdite causate dalle chiusure del Covid (1 milione di euro), contributi alle aziende agricole per l'acquisto di sistemi antifurto e antintrusione (1 milione), sostegni alle imprese agro-meccaniche per l'acquisto di macchine ed attrezzature di precisione (1 milione), contributi per aumentare le superfici coltivate a riso da pila e da semente (1 milione), per sostenere i Comuni a realizzare aree riservate alla vendita di prodotti agricoli in spazi pubblici (1 milione) e per aiutare le province ad attuare piani di controllo delle specie fossorie come le nutrie (1 milione).

“Con questo pacchetto di aiuti vogliamo contribuire a dare più energia alla ripartenza di un comparto fondamentale dell’economia regionale – ha concluso – che sa offrire nuove prospettive di sviluppo anche alle nuove generazioni, come dimostra l’alto numero di domande, oltre 400, pervenute sull’ultimo bando del Psr per il sostegno alle imprese guidate da giovani. Domande che abbiamo accolto tutte quadruplicando le risorse e portandole da 6 a 23 milioni di euro. E vanno in questa direzione anche gli 87 milioni di aiuti comunitari che, attraverso l’Ocm Ortofrutta, abbiamo erogato nel 2020 per rafforzare e sviluppare il settore ortofrutticolo. Un settore che, oltre alla pandemia, ha dovuto fare i conti con gli effetti del cambiamento climatico, dalle gelate tardive agli attacchi dei parassiti”.
 
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