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mercoledì 29 settembre 2021


Largo consumo confezionato, le previsioni di Iri

Iri, leader mondiale nelle informazioni di mercato per il largo consumo, il retail e lo shopper, ha elaborato le previsioni sull’andamento dei mercati del Largo Consumo Confezionato per il l’ultimo trimestre del 2021 e per il 2022. 

Il rapporto è stato elaborato considerando un contesto caratterizzato dai seguenti fattori, che influenzeranno le vendite di Largo Consumo nei mesi futuri:
• L’epidemia da Coronavirus è sostanzialmente sotto controllo, nonostante la diffusione  delle nuove varianti del virus. Tuttavia il Sistema istituzionale ed economico italiano resta improntato alla prudenza.
• Il rilancio dell’economia italiana è previsto continuare anche nel 2022. I cardini su cui l’Esecutivo sta orientando la propria politica vertono su sostegno dell’occupazione e crescente allocazione delle risorse agli investimenti (in parte discendente dalle risorse  del Next Generation Eu).
• Lo Smart Working è diventato un fatto strutturale con una influenza significativa sui  comportamenti sociali e di consumo.
• All’interno del comparto del Largo Consumo si consolida la crescita del canale di convenienza, il Discount, ma aumentano le vendite dei prodotti d’alta gamma all’interno  della Distribuzione Moderna Classica.
• L’inflazione del Paese è in salita. Tuttavia i prezzi del comparto stanno reagendo con  ritardo alle spinte al rialzo, anche a causa del particolare ciclo degli accordi commerciali che caratterizza la filiera del Largo Consumo. Si prevede che gli aumenti si scaricheranno sui prezzi finali soprattutto fra la fine del 2021 e la prima metà del 2022.
• La risalita dei prezzi aumenterà la concorrenza orizzontale. Le promozioni saranno una 
leva competitiva fondamentale. 

Nonostante un rallentamento della domanda che caratterizzerà l’ultimo trimestre, il 2021  chiuderà in positivo, grazie all’eredità dei primi otto mesi: l’andamento delle vendite a valore si  attesterà al +2%. Il 2022 segnerà invece un calo ma molto contenuto, pari al -0,8%. Tuttavia il retail veicolerà ancora il +9,3% di ricavi rispetto al pre-Covid e il +7,1 in termini di volumi: si tratta quindi di un salto di livello rispetto a prima della pandemia.

L’inversione di tendenza di quest’anno si registrerà a partire dal IV trimestre. Il trend negativo  raggiungerà però il culmine nel primo trimestre del 2022 scontando il confronto con le  controcifre elevate durante la seconda ondata Covid. Solo nella seconda metà del prossimo  anno ci sarà un recupero della crescita. Le principali motivazioni alla base di queste previsioni, oltre al “rimbalzo” sulla domanda  eccezionale della seconda Ondata epidemica (Ottobre 2020-Marzo 2021), sono la spinta inflazionistica attesa e la maggiore normalizzazione dei comportamenti sociali (più mobilità per motivi lavorativi e più pasti fuori casa.

Per quanto riguarda le previsioni sugli acquisti in volume è necessario sottolineare che questi  ultimi saranno influenzati dalla risalita prezzi che caratterizza il secondo semestre del 2021.  

Iri prevede che l’aumento dell’inflazione si esaurirà entro i primi 6 mesi del 2022. Il profilo evolutivo dell’andamento atteso dei volumi nel Largo Consumo ricalca quello dei ricavi ma sconta l’effetto dei rincari. Ci si attende quindi una chiusura del 2021 con una crescita delle vendite a volume pari al +1,8%. Il 2022 vedrà invece una flessione che si attesterà al -1,6%.

Merita infine uno sguardo a quello che è stato il canale “rivelazione” degli ultimi due anni,  ovvero l’online. Le attese a chiusura 2021 sono state ritoccate al ribasso rispetto all’edizione precedente delle previsioni Iri, a causa di una crescita relativamente meno brillante a partire dai mesi primaverili. Comunque lo sviluppo dei ricavi previsto per il 2021 è di tutto rispetto (ca +490 milioni di euro). Le proiezioni indicano che l’E-Commerce nel Largo Consumo Confezionato potrà aggiungere altri 260 milioni di fatturato nel 2022, raggiungendo una quota del 2,6% sul totale nella Distribuzione Moderna (fisica e online). 

Il rapporto illustra le previsioni delle vendite al dettaglio dei Prodotti Confezionati di Largo Consumo (LCC) per l’ultimo trimestre 2021 e per il 2022 guidate dallo scenario macroeconomico, dalle proiezioni dei driver di filiera e  da ipotesi sull’andamento dei fattori collegati alla pandemia Covid-19. Il perimetro distributivo racchiude Ipermercati, Supermercati, Libero Servizio Piccolo, Specialisti Casa-Persona e Discount. Le previsioni includono inoltre il canale online monitorato da Iri. Sono state utilizzate banche dati di retail tracking Iri ed Iri Liquid Data® organizzate  secondo la classificazione merceologica Ecr. Le previsioni sono ottenute attraverso metodi econometrici di regressione dinamica. 

Fonte: Ufficio stampa Iri 


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