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lunedì 14 giugno 2021


Pomodori, come distinguersi sul mercato

Mentre aumenta in tutta Europa la domanda di pomodori di piccolo calibro, principalmente datterini e pomodori colorati, i produttori e le case sementiere si organizzano per proporre varietà che si distinguano sul mercato. Sicuramente per il segmento dei pomodori di piccolo calibro, il gusto rimane la principale prerogativa al momento dell’acquisto, per questo aumenta la ricerca per varietà dal gusto elevato, verso le quali i consumatori concentrano il loro interesse.

Il reparto ricerca e sviluppo di Sais Sementi, azienda sementiera che si occupa di produzione, miglioramento varietale e commercializzazione di semi di specie orticole, ha raccolto le sfide del mercato quando ha iniziato il programma di miglioramento varietale dei nuovi pomodori datterino, che ha portato nel 2019 alla varietà Joyello (ex Joy).
L’azienda ha affiancato alle prime prove agronomiche un’importante ricerca di benchmarking con l’obiettivo di verificare se la nuova varietà potesse distinguersi sul mercato, rispondendo alle elevate aspettative di gusto del consumatore. A seguire la ricerca è stata l’azienda italiana di consulenza, controlli ed analisi Sata Srl. che ha identificato i punti di forza e di debolezza del prodotto rispetto ai suoi concorrenti.



“Da una semplice analisi delle tendenze di mercato del pomodoro fresco da mensa, si deduceva che negli ultimi dieci anni il pomodoro datterino aveva colmato la carenza di qualità organolettica del pomodoro ciliegino, rispondendo alle aspettative del consumatore e del segmento del prodotto ad alto profilo organolettico” afferma Simona Toloni, product manager di Sais Sementi (Seed).
E prosegue: “In linea con questa evidenza di mercato, abbiamo deciso di utilizzare l'analisi sensoriale e più specificamente il benchmarking come strumento per la scelta delle varietà fin dalla prima fase del programma di miglioramento varietale del pomodoro ‘datterino’ ".



“Da una prima analisi sensoriale era già stata evidenziata una qualità superiore alla media della varietà Joyello – specifica Simona Toloni – partendo da questo primo studio abbiamo deciso di affiancare una prova di benchmarking confrontando Joyello con la varietà leader nel mercato italiano del pomodoro datterino, una varietà simile per ciclo e resistenze a Joyello”.

Lo studio di benchmarking è stato effettuato su quattro raccolti di una prova sperimentale con trapianto a Vittoria nell’agosto 2018 e termine raccolta nel maggio 2019. I quattro campionamenti sono stati distribuiti uniformemente su tutto il periodo di raccolta.
I risultati ottenuti dal test hanno confermato quanto intravisto nella prima analisi sensoriale ovvero “la varietà Joyello è risultata superiore alla varietà di confronto – dice il product manager - Il profilo merceologico ha evidenziato meno difetti in 3 raccolti su 4, minor calo ponderale in un raccolto su 4 e stesso livello per gli altri tre, valori simili di durezza della polpa, ottenendo buoni risultati nel profilo fisico-chimico e nel profilo colorimetrico".



Il benchmarking ha integrato le prove agronomiche, svolte a pari periodo. Entrambe le prove hanno confermato che il pomodoro Joyello ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista nel mercato del pomodoro datterino ad alto valore aggiunto
“Le prove agronomiche – concludono dall’azienda - hanno verificato le elevate prestazioni della pianta in termini di resa, tolleranza al freddo e tolleranza al cracking dei frutti. Hanno inoltre dimostrato che Joyello può essere coltivato sia per colture a ciclo breve che lungo a seconda della struttura e delle esigenze commerciali. Le resistenze a Tylcv e Nematodi consentono trapianti in contro stagione nell'area del sud del Mediterraneo”.

Come funziona il benchmarking



Lo studio di benchmarking produce un metodo stabile per identificare i punti di forza e di debolezza del prodotto rispetto ai concorrenti e per riconoscere le aree di miglioramento (, anche per i pomodori di pezzatura piccola come il datterino).
"Il mercato si confronta ogni giorno con un consumatore esigente per il quale la qualità sensoriale diventa uno strumento di scelta – ha spiegato il responsabile tecnico Sata del servizio di benchmarking Thais Mendes da Silva - In questo contesto, il benchmarking è uno strumento essenziale per tutte le aziende che puntano ad offrire un prodotto di qualità superiore, e a capire dove il prodotto dovrebbe essere indirizzato, individuando così la giusta strategia per le attività promozionali”.



E ha aggiunto: "Questo studio considera parametri analitici, sensoriali ed organolettici, che vengono valutati con metodi analitici e interpretati attraverso opportune analisi statistiche. Con questo approccio, il servizio è in grado di considerare la naturale eterogeneità dei campioni, che è il punto più critico per i prodotti freschi, come frutta e verdura, fino ad invalidarne il risultato”.

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