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venerdì 11 giugno 2021


Albicocche, la Romagna parte con ottimismo

Colore, c'è. Profumo, c'è. Dolcezza, c'è. Allora la raccolta delle albicocche può partire. In Romagna la Società agricola Guidi di Roncofreddo (Forlì-Cesena) ha appena iniziato - in ritardo di una decina di giorni sul calendario - la campagna del suo frutto simbolo. Le prime forniture di albicocche bicolore e delle varietà rosse sono in distribuzione proprio in questi giorni: frutti certificati Residuo zero, con un posizionamento nell'alto di gamma e una campagna commerciale partita sotto i migliori auspici.

La produzione

Guidi stima per quest'anno volumi pari a 6500 tonnellate, rispetto a una piena produzione di 9000 ton, nei circa 350 ettari dedicati all'albicocca. "In alcune zone il gelo ha colpito, ma per fortuna i danni sono stati limitati e la produzione non manca - spiega a Italiafruit News Roberto Guidi, della direzione commerciale dell'azienda romagnola - Abbiamo 200 ettari di frutteti coperti e le reti antipioggia, antigrandine e antinsetto ci stanno portando grandi benefici: sulle rosse, soprattutto, non abbiamo problemi di scottature, l'effetto ombreggiante consente di ottenere un'epidermide più lucida, senza difetti. Più in generale sotto alle reti si crea un microclima più fresco e le coperture ci hanno aiutato anche sul fronte del Residuo zero, che oggi vale l'80% della nostra produzione".

I brand

Le coloratissime albicocche bicolori di Guidi, che a prima vista potrebbero essere scambiate per rosse vista la loro tonalità accesa, sono commercializzate con il brand Albisole, da maggio a settembre. E proprio le albicocche Albisole per tutto il mese di giugno saranno promosse da una campagna pubblicitaria sulle reti televisive nazionali: il nuovo spot dedicato al prodotto di punta dell'azienda agricola Guidi sarà trasmesso sui canali Rai e Mediaset, nelle fasce orarie di maggior ascolto.



Le albicocche rosse, invece, sono commercializzate con il marchio Rubisole, da giugno ad agosto. Quest'anno i due top brand di casa Guidi saranno affiancati anche dalla linea Terre di Romagna, una gamma che valorizza i prodotti tipici di questa terra, sia della divisione avicola del gruppo (come polli e galletti), sia dei prodotti ortofrutticoli, come i carciofi e, da questa campagna, anche delle albicocche. "Si tratta sempre del nostro top di gamma, ma con questa linea diamo un'identità territoriale alla nostra proposta, un modo per rimarcare la produzione 100% romagnola di questi frutti – annuncia Guidi - Saremo presenti nelle catene più importanti del Nord Italia e nelle confezioni di albicocche Terre di Romagna saranno riportate le foto con i paesaggi più identitari della nostra terra". I frutti saranno proposti in minicolli da due chili oppure nelle vaschette monostrato in R-Pet da 500 grammi.


Le aspettative

Si prevede una buona campagna sia sul fronte qualitativo che commerciale. "Ci aspettavamo un anno di superproduzione, come il 2019, ma il freddo ha rimodulato tutto: ora le piante hanno la giusta carica di frutti e questo esalta la qualità dei prodotti - illustra il produttore - A maggio e fino alla prima decade di giugno praticamente non ha piovuto, il grado Brix e l'aromaticità si sono quindi sviluppati alla perfezione e sono molto superiori rispetto agli scorsi anni. Ci aspettiamo una buona annata anche dal punto di vista dei prezzi, anche perché dall'estero non c'è la pressione delle campagne precedenti. Sto notando che negli ultimi tre anni la nostra epoca di raccolta, qui in Romagna, corrisponde alla stessa della Basilicata: se fino a cinque anni fa c'era almeno una settimana di differenza, ora abbiamo lo stesso grado di precocità. Noi abbiamo investito tanto sul tardivo e siamo in raccolta fino al 15-20 settembre, in modo da arrivare ai primi giorni di ottobre".


Sostenibilità

La Società agricola Guidi è stata tra le prime realtà in Italia ad investire nel Residuo Zero. "Vediamo che su questa proposta c'è ora molto fermento, siamo soddisfatti di essere stati precursori - afferma Guidi - Il Residuo zero ci sta dando molta soddisfazione".

E l'impegno per una produzione ortofrutticola sostenibile non si ferma qui. L'azienda ha infatti ottenuto la certificazione di prodotto volontaria Friend of the Earth, un modello di sostenibilità basato sul rispetto dell'ambiente e del territorio. "Ci siamo presi impegni precisi: manteniamo boschi o aree naturali per una superficie pari al 10% della superficie agricola utilizzata e valorizziamo i nostri 14 laghetti aziendali salvaguardando la flora e la fauna locali - conclude Roberto Guidi – L'azienda è autosufficiente da un punto di vista energetico e utilizza esclusivamente fonti rinnovabili”.

La Società agricola Guidi ha rinnovato il proprio parco macchine con trattori di nuova generazione, mezzi più efficienti e meno inquinanti. E anche sotto l'aspetto logistico sta prestando molta attenzione ai trasporti sempre più green, investendo in una flotta rinnovata.

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