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lunedì 12 aprile 2021


La settimana maledetta colpisce anche il Sud

Si è appena conclusa una settimana pessima per il settore ortofrutticolo italiano, pesantemente colpito dal gelo. A essere danneggiate sono state non solo le produzioni del Nord e del Centro Italia (clicca qui per leggere il nostro articolo), ma - purtroppo - anche quelle del Sud. Regioni strategiche per la frutta estiva (e non solo) come Puglia, Campania e Basilicata non sono state infatti risparmiate dalle temperature sottozero che si sono registrate nella notte a cavallo tra giovedì e venerdì scorsi.
 
Sembra critica la situazione della Puglia. "Le temperature minime sono scese sottozero in tutte le zone vocate alla produzione di colture arboree della Puglia, dal Barese al Salento, con punte di meno 4-5 gradi centigradi nelle aree della Murgia. I danni ci sono sicuramente, ma ci vorrà qualche giorno per valutarli", ci spiega il tecnico pugliese Luigi Calatano.


Temperature in Puglia nella giornata di venerdì 9 aprile

Sulla stessa lunghezza d'onda Giacomo Suglia, presidente dell'Apeo (Associazione dei produttori e degli esportatori ortofrutticoli pugliesi) che, per quanto riguarda l'uva da tavola, sottolinea: "La gelata è stata abbastanza estesa, ma ancora ci non è stato possibile vedere se ci sono stati danni nei vigneti. Li valuteremo in settimana". 

"Alcuni produttori locali, nel tentativo di proteggere le produzioni dal gelo notturno, hanno acceso fuochi controllati all'interno dei propri vigneti in modo da poter recuperare qualche grado". Scene quasi mai viste in Puglia, che vengono testimoniate dal video sottostante.


Intanto le organizzazioni agricole della regione si sono attivate per avviare i rilevamenti nei campi. "Le ripercussioni più gravi ci sono sulle ciliegie del Barese", con "tre fiori su quattro che sono andati in fumo", fa sapere la Coldiretti Puglia.

"Si contano i danni sulle varietà precoci di ciliegie, le Bigarreau, a Conversano e a Gioia del Colle - precisa Coldiretti - sugli alberi da frutto come peschi, albicocchi e viti nella Bat a Barletta e Canosa, e su vigneti, frutteti, ortaggi e grani precoci in provincia di Foggia a Lucera, Biccari, Volturino, San Severo, Torremaggiore, Foggia, Orta Nova e Deliceto. Medesimo scenario in provincia di Brindisi, dove i vigneti hanno subito uno straordinario shock termico e risultano bruciati dal gelo". 



In Campania le problematiche maggiori si registrano per le produzioni di drupacee, orticole (foto soprastante) e pomodori da industria delle province di Caserta e Napoli. Pietro Ciardiello, direttore della Cooperativa Sole di Parete conferma: “Dai primi rilievi in campagna abbiamo notato frutticini di pesche, nettarine, albicocche e susine già vuoti. Qualche produttore ci ha segnalato problemi perfino su mele e pere coscia. Le zone più basse della pianura sono state le più penalizzate”. 

Lo scenario pare migliore per gli impianti frutticoli dell’Aop Luce, situati nella zona di Sessa Aurunca: “Da noi fortunatamente c’era vento e la temperatura non è scesa sottozero, mentre a 30-40 chilometri di distanza ci sono stati perfino meno 4 gradi centigradi - spiega Serena Pittella, responsabile marketing - Per le nostre produzioni non siamo preoccupatissimi. Ma ci servirà comunque qualche giorno per valutare tutto al meglio”. 



Anche in Basilicata sono già stati segnalati danni a macchia di leopardo nei frutteti in campo aperto. "A Scanzano Jonico e Policoro pare che non siano stati problemi alle drupacee, mentre più critica appare la situazione nei territori di Montalbano Jonico e Tursi, dove le zone più basse hanno preso bastonate importanti, soprattutto nelle parti basse degli impianti. Una delle situazioni peggiori si registra in contrada Ischia di Montalbano, dove il gelo ha fatto tabula rasa", ci confida Antonio Ferrara, socio dell'azienda Fevi Frutta.

"Ci sono stati segnalati danni anche a Rotondella, zona di albicocche, e a Nova Siri”, aggiunge da parte sua Carmelo Mennone, responsabile dell'azienda sperimentale Pantanello e profondo conoscitore del territorio lucano. “Le segnalazioni andranno verificate nella quantità e nelle diverse zone".



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