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martedì 6 marzo 2018


Un quinto degli agrumi venduti nel mondo è spagnolo

Un quinto di tutti gli agrumi venduti nel mondo è di provenienza spagnola. E' questo uno dei dati più significativi che è emerso alla riunione del Gruppo di contatto misto degli Agrumi tra Italia, Spagna e Francia, tenutosi a Catania venerdì 2 marzo.

Secondo le statistiche del Comitato di gestione degli agrumi spagnoli, infatti, il volume spedito di arance, mandarini, limoni e pompelmi ha raggiunto 3,7 milioni di tonnellate nella campagna 2016/17, di cui circa 3,4 milioni ton sono state acquistate dai Paesi dell'Unione Europea. In valore, la Spagna ha realizzato più del 25% delle esportazioni globali di prodotti agrumicoli, per un totale di circa 3,5 miliardi di dollari americani.

L'Italia è il quarto maggiore acquirente della Spagna

Il primo mercato degli agrumi iberici - esportati per 12 mesi l'anno - è la Germania con circa 975mila tonnellate nella stagione 2016/17, seguita da Francia (764mila ton) e Regno Unito (765mila ton). L'Italia è il quarto partner con 270mila ton così suddivise: 135mila di arance, quasi 67mila di limoni, 65mila ton di mandarini (soprattutto clementine, 49mila) e circa 3mila di pompelmi. Le spedizioni nel nostro Paese sono cresciute di circa 70mila rispetto alla stagione 2015/16: si tratta della variazione positiva più elevata fra tutti i mercati di esportazione.
Tra i Paesi terzi, figura in prima posizione la Svizzera con quasi 59mila tonnellate nella campagna 2016/17, mentre il secondo e il terzo gradino del podio sono occupati da Canada (quasi 34mila ton) e Norvegia (25mila ton).



Campagna in corso: cresce l'importazione dell'Italia

Focalizzando l'attenzione sulla campagna in corso, i dati fino al 31 dicembre 2017 evidenziano un volume esportato pari a 1,3 milioni di tonnellate, con la Germania che si conferma primo mercato con 436mila ton e l'Italia che rafforza ulteriomente il suo ruolo, acquistando 85mila ton rispetto alle 70mila ton del 31 dicembre 2016. Abbiamo importato, nello specifico, quasi 37mila ton di mandarini di cui 31mila di clementine, 22mila ton di arance, 24mila ton di limoni e, infine, 729 ton di pompelmi.
Va segnalata anche la forte crescita del Canada, dove gli operatori spagnoli, alla data del 25 febbraio 2018, hanno spedito 38mila ton, 13.400 in più rispetto a un anno prima.



La produzione spagnola scenderà del 12%

In questa campagna agrumicola, tuttavia, il volume da destinare all'estero sarà inferiore: le previsioni governative parlano di una raccolta di 6,23 milioni di tonnellate, in riduzione del 12,3% sull'annata precedente. Il gruppo dei mandarini, che comprende satsuma, clementine, l'ibrido Clemenvilla (conosciuto anche come "Nova") e altri ibridi tardivi, subirà un calo del 18,4% a 2 milioni di tonnellate. La produzione delle arance dolci - Navel, Salustiana, Verna e Sanguinello, Navelate/Lanelate, Valencia Late e Amarga - dovrebbe raggiungere 3,3 milioni ton (-11%), quella dei limoni quasi 1 milione ton (-2,8%) e l'aggegato che include pompelmi e altri agrumi circa 85mila ton (+0,6%). 



Il ranking globale degli esportatori mondiali di agrumi

Nel ranking globale degli esportatori (nella foto sotto) - presentato dai delegati italiani che hanno partecipato al Gruppo di contatto misto - dietro alla Spagna si posizionano Cina e Sudafrica, entrambe con più di un miliardo di euro. L'Italia, in questa speciale classifica, occupa l'undicesima posizione con 294 milioni di euro, superando Grecia e Francia. Prima del Belpaese, però, vi sono altri tre Paesi competitor: Turchia (sesta con 819 milioni di euro), Egitto (settimo con 521 milioni) e Marocco (decimo con 326 milioni).



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