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giovedì 8 ottobre 2015


Il costo della Sharka? Dieci miliardi negli ultimi 30 anni

Il prossimo 29 ottobre a Madrid, durante la fiera Fruit Attraction, si terrà la riunione conclusiva del progetto del Settimo Programma Quadro denominato "Mars" (Marker Assisted Resistance to Sharka), che ha coinvolto istituzioni di ricerca e laboratori europei sulla ricerca applicata alla selezione assistita da marcatori per l'ottenimento di cultivar di albicocco resistenti al PPV (Sharka).

Il progetto "Mars", svoltosi negli ultimi due anni, è stato coordinato dall'INRA-Istituto Nazionale di Ricerca Agronomica (Francia) con il supporto di altri istituti di ricerca e piccole e medie imprese di Spagna, Francia, Italia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Grecia e Turchia.

La gestione della Sharka ha causato agli agricoltori un costo stimato di 10 miliardi di euro negli ultimi trent'anni. Per fornire alle aziende di breeding gli strumenti necessari per rispondere a questa situazione, la Comunità Europea ha finanziato il progetto "FP7 SharCo", che ha portato allo sviluppo di materiali vegetali di prima generazione resistenti alla Sharka, di metodi più affidabili di rilevamento della virosi, di linee guida per l'introduzione degli impianti e di sistemi di allarme rapido e supporto decisionale.

L'obiettivo generale del progetto "MARS" è aumentare la produzione di varietà di albicocco resistenti alla Sharka, trasferendo alle piccole e medie imprese le efficienti e affidabili procedure di selezione assistita da marcatori sviluppate con il progetto "SharCo", in modo da favorire la selezione rapida di cultivar adatte alla coltivazione in tutta Europa.

Per la riunione scientifica, che si terrà alle ore 10 presso la sala 117, sono in programma gli interventi di Véronique Decroocq (INRA), Daniele Bassi (UNIMI), Fabienne Moreau (ADNid) e Manuel Rubio (CEBAS-CSIC).

Traduzione ed adattamento a cura di Italiafruit News.
 


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