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ToBRFV, oltre le etichette IR e HR: cosa c’è davvero dietro la classificazione
Syngenta spiega perché ha scelto la designazione IR e come cambia la lettura delle performance in campo

Il Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV) continua a rappresentare una delle principali minacce per la filiera del pomodoro a livello globale, spingendo le aziende sementiere a intensificare gli investimenti nella ricerca genetica e nello sviluppo di varietà sempre più performanti. In un contesto in cui si moltiplicano le dichiarazioni sui diversi livelli di resistenza, spesso complesse da interpretare per i produttori, diventa fondamentale fare chiarezza sul reale valore agronomico delle soluzioni disponibili e sulle strategie che guidano l’innovazione varietale.
In questo scenario, Syngenta si è distinta negli anni per un impegno costante nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni genetiche orientate alla sostenibilità e alla competitività delle produzioni, affiancando all’innovazione un forte lavoro di supporto tecnico e sperimentazione in diversi contesti produttivi. Con Norm Sissons, Solanaceae Crops Strategy Head di Syngenta Vegetable Seeds, approfondiamo le scelte strategiche dell’azienda, il significato della classificazione delle resistenze e le prospettive future della ricerca, con l’obiettivo di offrire ai produttori strumenti concreti per orientarsi in uno scenario fitosanitario in continua evoluzione.
Angelo Angelica - Perché Syngenta ha scelto di classificare il suo pool genetico di resistenza al ToBRFV come resistenza intermedia (IR) invece che elevata (HR), soprattutto in un mercato dove molti concorrenti dichiarano HR?
Norm Sissons - L'innovazione è al centro di tutto ciò che facciamo – e questo significa che ci impegniamo costantemente per fare meglio. Quando abbiamo introdotto le prime varietà resistenti al ToBRFV nel 2020, sapevamo che era un ottimo inizio ma avevamo anche pianificato di continuare a lavorare per trovare soluzioni migliori.
Angelica - La resistenza intermedia può bastare a proteggere le produzioni agricole di pomodoro in condizioni di forte pressione del virus? Quali rischi corrono gli agricoltori che la scelgono?
Sissons - Non esistono varietà con immunità totale, quindi indipendentemente dalla designazione IR o HR, con una pressione sufficientemente elevata e nelle giuste condizioni, qualsiasi coltura può mostrare sintomi e danni. Questo significa che la gestione colturale, l'igiene in serra e il monitoraggio sono fondamentali per arginare il ToBRFV e per tenerlo sotto controllo.

Angelica - Come fate a garantire che la classificazione IR sia percepita come competitiva dai produttori, in un contesto in cui non esistono standard normativi chiari?
Sissons - Le prestazioni del pomodoro non sono il risultato di una singola azione o fattore – ci concentriamo sulla salute dell'intera pianta. Ciò che conta va oltre la semplice definizione di "è IR o è HR". Abbiamo una genetica leader di settore che permette di avere resistenza IR al ToBRFV e altresì la resistenza ad altre importanti malattie. Il virus continua ad evolversi e noi continuiamo a ricercare nuove soluzioni per i coltivatori di tutto il mondo.
Angelica - Quanto conta il contesto produttivo, serre high-tech vs tradizionali, nella performance reale della resistenza al ToBRFV?
Sissons - Ciò che abbiamo osservato è che le pratiche di sanificazione possono avere un grande impatto indipendentemente dal contesto produttivo; il mancato rispetto di rigorose pratiche igieniche comporta maggiori probabilità di infestazione sia nelle serre ad alta tecnologia che in quelle a bassa tecnologia. E se guardiamo a livello globale, c'è più un'influenza regionale della pressione del ToBRFV che un contesto strettamente legato allo stile produttivo, nei paesi dove sono presenti più casi del virus, si registrano più infestazioni. La gestione è la chiave, indipendentemente dal livello tecnologico
Angelica - Qual è il valore aggiunto delle varietà con più fonti di resistenza e quando saranno disponibili sul mercato?
Sissons - L'utilizzo di fonti multiple di resistenza fornisce maggiore protezione contro il virus. Attualmente stiamo testando varietà con meccanismi di resistenza incrociata e prevediamo di iniziare l'introduzione nelle prossime stagioni colturali.
Angelica - Come evolve la vostra strategia di R&D per contrastare un virus così rapido e imprevedibile come il ToBRFV?
Sissons - Monitoriamo lo sviluppo e l'evoluzione delle malattie e investiamo in strutture per sperimentare nuove fonti di resistenza per sconfiggere i patogeni. Inoltre, impieghiamo team dedicati all’identificazione e ricerca dei geni coinvolti, utilizzando tecnologie che accelerano lo sviluppo della resistenza sul mercato. Siamo in grado di individuare dove sviluppare e distribuire varietà per offrire soluzioni mirate in risposta alle esigenze locali.

Angelica - È realistico pensare che un giorno si possa ottenere una varietà di pomodoro completamente immune al ToBRFV?
Sissons - Piante e patogeni continuano ad evolversi, quindi un'immunità completa contro qualsiasi virus o parassita è improbabile.
Angelica - Come bilanciate resistenza, resa e qualità del frutto, soprattutto gusto e conservabilità, nei vostri nuovi lanci?
Sissons - Innanzitutto, il nostro obiettivo è continuare a mantenere la resa e la qualità del frutto che i clienti hanno imparato ad apprezzare dalla nostra offerta di prodotti, e utilizziamo le risorse del nostro Fruity Technology Center a El Ejido, in Spagna, per introdurre efficacemente fonti di resistenza nelle nostre linee di breeding in una fase precoce. In qualsiasi pomodoro che sviluppiamo ci impegniamo a mantenere specifici standard di gusto e qualità. Quando si tratta di nuove varietà, la nostra strategia è aggiungere, non scambiare o eliminare tratti di valore. C'è molta attenzione ai dettagli quando si introduce un nuovo gene per evitare di impattare la qualità che abbiamo già ottenuto e per questo testiamo ampiamente qualsiasi potenziale nuova varietà in molteplici differenti condizioni.

Angelica - Con decine di aziende che dichiarano diversi livelli di resistenza, quale messaggio darebbe agli agricoltori per orientarsi nella scelta delle varietà più affidabili?
Sissons - Il consiglio è di lavorare con un nostro tecnico di fiducia in grado di comprendere gli obiettivi operativi, le esigenze e la gestione. Quando si tratta di scegliere il prodotto giusto, occorre pensare prima all'idoneità: corrisponde a ciò di cui si ha bisogno per il un determinato mercato e per le pratiche produttive? Poi, bisogna cercare la resistenza che fornisce soluzioni per le sfide del ToBRFV o di altre malattie che esistono nel contesto produttivo. I produttori non dovrebbero solo guardare se ha resistenza, o se ha IR o HR, ma scegliere un pacchetto completo: potenziale genetico, resistenza alle malattie, adattabilità locale e gestione. Se si utilizzano portinnesti, va considerato il valore della protezione dalla radice al frutto utilizzando in combinazione sia un nesto che un portinnesto resistenti al ToBRFV.
Angelica - Syngenta punta a distinguersi sul mercato con varietà resistenti: come intendete mantenere questo vantaggio competitivo nei prossimi anni?
Sissons - Stiamo testando fonti multiple di resistenza con altre in fase di sviluppo che contribuiranno a migliorare la durabilità e la resistenza nel lungo termine. Continuiamo anche a cercare fonti di resistenza nuove e innovative per affrontare questa problematica.
Foto apertura: Norm Sissons, Solanaceae Crops Strategy Head di Syngenta Vegetable Seeds




















