Dal campo
Prezzi in crescita per peperoni e zucchine: offerta sotto pressione
In poche settimane incrementi di listino fino al 79%

Il mese di gennaio si sta confermando complesso per le colture orticole in serra, penalizzate da un andamento climatico sfavorevole che sta incidendo in modo diretto su volumi e quotazioni. In Spagna, le basse temperature e la scarsa radiazione solare delle prime settimane dell’anno hanno infatti rallentato la maturazione delle colture, determinando una riduzione dell’offerta e un conseguente aumento dei prezzi, in particolare per peperoni e zucchine.
A fotografare la situazione è l’ultimo Rapporto di monitoraggio delle colture orticole protette della Junta de Andalucía - come si legge su FyH.es - secondo cui nella seconda settimana dell’anno il prezzo dei peperoni rossi tipo California ha registrato un incremento del 13%. Il documento evidenzia come il “freddo persistente e la bassa radiazione solare” abbiano inciso negativamente sul ritmo produttivo, causando un rallentamento della maturazione e una minore disponibilità di prodotto sui mercati. Una dinamica che non riguarda solo la Spagna. Il rapporto sottolinea infatti come il contenimento dell’offerta stia interessando anche altri importanti bacini produttivi concorrenti, come il Marocco, contribuendo a sostenere le quotazioni a livello europeo.

Nel dettaglio, il peperone California si conferma la tipologia più valorizzata: nella seconda settimana di gennaio il prezzo medio ha toccato 1,79 euro/kg, seguito dal verde a 1,64 euro/kg.
Segnali di forte tensione arrivano anche dal comparto delle zucchine, che hanno registrato un vero e proprio balzo in avanti (+79%), raggiungendo 1,87 euro/kg. In crescita anche le melanzane, che hanno superato la soglia dei 2 euro/kg con un incremento del 9%.
Uno scenario che trova riscontro anche in Italia. Nelle principali aree produttive del Centro-Sud, in particolare in Sicilia e Campania, il clima freddo e le poche ore di luce stanno rallentando i cicli produttivi in serra, con effetti analoghi su disponibilità e prezzi. Gli operatori segnalano una minore continuità di raccolta, soprattutto per peperoni e zucchine, e una domanda che rimane sostenuta, anche in virtù della ridotta concorrenza estera. Il risultato è un mercato tonico, con quotazioni in crescita e un equilibrio fragile, fortemente legato all’evoluzione meteo delle prossime settimane. Un eventuale ritorno a condizioni climatiche più favorevoli potrebbe favorire una ripresa delle produzioni, ma nel breve periodo il settore dovrà continuare a fare i conti con un’offerta limitata e prezzi sostenuti. In un contesto di costi produttivi ancora elevati, la fase attuale rappresenta una boccata d’ossigeno per i produttori, ma allo stesso tempo impone attenzione sul fronte commerciale, per mantenere competitività e continuità sugli scaffali. (aa)



















