Dalla distribuzione
Pesche, nettarine e albicocche entrano nel vivo della campagna
Con il caldo accelerano le produzioni orticole: pomodori sotto i 2 euro/kg

Nuovo appuntamento con La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, per una guida ad una spesa di stagione, conveniente e sostenibile. Con l’arrivo del caldo estivo si registra una netta ripresa delle attività mercatali e un conseguente aumento della domanda per i prodotti freschi stagionali, soprattutto per quelli da consumare crudi, come i cetrioli e per la frutta a polpa. Per quanto riguarda il comparto frutticolo, la stagione entra nel vivo grazie al clima che favorisce l'incremento delle produzioni nazionali, a partire da quelle siciliane, campane, laziali e lombarde. Le ciliegie rappresentano l'acquisto più consigliato della settimana, grazie a un'ottima produzione e a un livello qualitativo elevato che confermano prezzi all’ingrosso decisamente più bassi rispetto agli anni passati; nello specifico, mentre stanno per terminare le prime varietà come le Bigarreau, entrano in commercio le Georgia, le Ferrovia e le Durone, con quotazioni che oscillano tra 2,50 e 5,50 euro/Kg in base al calibro e alla varietà. Ottimo momento anche per le pesche e le nettarine, che quest'anno mostrano un buon andamento e prezzi all’ingrosso già in calo del 10% rispetto alla scorsa settimana, tra 1,80 e 2,80 euro/Kg a seconda della pezzatura. Stanno terminando, invece, varietà di albicocche precoci come la Mogador e stanno iniziando le varietà di pregio come la Antonio Errani, le Tipo Cot, Flopria e la Tsunami con un livello qualitativo in netto miglioramento, a fronte di prezzi compresi tra 2,30 e 3,00 euro/Kg. Per i meloni e le angurie, la transizione verso il prodotto esclusivamente italiano è ormai completata: le angurie laziali e siciliane si attestano tra 0,85 e 1,30 euro/Kg, mentre i meloni retati viaggiano tra 1,20 e 1,60 euro/Kg, offrendo un'alternativa più economica rispetto ai meloni lisci della Lombardia che, essendo a inizio produzione, toccano picchi di 3,50 euro/Kg per il prodotto del Mantovano.
Per quanto riguarda gli ortaggi, l'aumento delle temperature spinge le produzioni e, di conseguenza, finalmente scendono i prezzi all’ingrosso dei pomodori. Nello specifico, l’inizio delle produzioni dell'Agropontino e della Campania fa calare i prezzi: il Ciliegino scende sotto i 2,00 euro/Kg, il Piccadilly tra 1,50 e 1,80 euro/Kg e i pomodori verdi, anch'essi, sotto i 2,00 euro/Kg, mentre il Datterino si mantiene più alto tra 2,70 e 3,20 euro/Kg ma comunque in calo rispetto agli scorsi mesi. La convenienza caratterizza anche i cetrioli, favoriti dal clima e sostenuti dall’aumento della richiesta; stabili a 1,00 euro/Kg la varietà comune e l'olandese, sempre italiana, mentre il barattiere pugliese si posiziona tra 2,00 e 2,50 euro/Kg. Procedono regolarmente, inoltre, le produzioni di melanzane e le zucchine a pieno campo, a prezzi nella media del periodo da 0,90 a 1,20 euro/Kg. Ottimi anche i prezzi all’ingrosso dei peperoni, i cui prezzi all’ingrosso stanno scendendo sotto i 2,00 euro/Kg, fino a toccare 1,50 euro/Kg sulla piazza di Roma con l'avvio delle colture in piena aria, affiancati dai peperoncini friggitelli, stabili tra 2,00 e 2,50 euro/Kg. (aa)
Fonte: Ufficio stampa La Borsa della Spesa e Italmercati




















