Economia
Pesche e nettarine romagnole al via: partenza sprint al CAAR
A Rimini, arrivano i primi frutti del territorio. Bene anche ciliegie, albicocche e fragole

Inizio giugno vivace al CAAR di Rimini, dove le temperature ormai estive stanno sostenendo la domanda di frutta di stagione e dando nuovo slancio agli scambi. È quanto emerge dall’ultima rilevazione per la rubrica “Il Borsino”, realizzata in collaborazione con Italmercati, con il contributo del presidente del CAAR Moreno Ricci e della direttrice Cinzia Furiati.

Sui banchi della struttura romagnola fanno il loro ingresso proprio in questi giorni le prime pesche e nettarine locali, conferite dai produttori del territorio. Un debutto che avviene su livelli di prezzo sostenuti, con quotazioni che per i calibri più importanti possono arrivare fino a 3,50 euro al chilo.
Positivo anche l’andamento delle albicocche, che mostrano segnali di ripresa dopo una fase di rallentamento legata all’aumento improvviso dei volumi disponibili. Le quotazioni medie si collocano in una forbice compresa tra 2 e 4 euro al chilo, a seconda di qualità, pezzatura e origine.
Ciliegie protagoniste, si affaccia la Corniola
Buona la domanda anche per le ciliegie, con la produzione delle colline romagnole a fare da protagonista. Nei box del mercato si vedono già le prime partite di Corniola, varietà tipica del territorio, collocata su quotazioni sostenute e particolarmente apprezzata per identità locale e riconoscibilità.
Si avvia invece verso la conclusione la campagna delle fragole romagnole che, anche quest’anno, ha mantenuto valori interessanti lungo buona parte del calendario commerciale. In questa fase finale i prezzi si attestano ancora attorno a 4-4,50 euro al chilo.
Sul fronte della frutta estiva non mancano angurie e meloni, con una produzione ormai estesa ai principali areali nazionali. Per il melone, in particolare, la produzione mantovana sta progressivamente prendendo il posto di quella siciliana, mentre - nel segmento angurie - sono Lazio e Sicilia a dominare la scena.
PNRR, lavori all’85%: chiusura prevista entro il 22 giugno
Accanto alla fotografia del mercato, Ricci e Furiati fanno il punto anche sugli importanti interventi strutturali in corso al CAAR nell’ambito dei progetti di ristrutturazione e riqualificazione finanziati dal PNRR.
A oggi lo stato di avanzamento dei lavori è pari a circa l’85% delle opere previste ed è in linea con il cronoprogramma dell’impresa, che fissa la conclusione di tutti gli interventi entro il prossimo 22 giugno. L’investimento ammesso, pari a 10,5 milioni di euro oltre Iva, riguarda un pacchetto articolato di opere destinate a rafforzare efficienza, sostenibilità e funzionalità della struttura.
Tra gli interventi principali figura il nuovo impianto fotovoltaico, installato sui tre fabbricati esistenti e sul nuovo edificio in realizzazione, ormai sostanzialmente completato. Procedono inoltre i lavori per il nuovo “fabbricato 4”, destinato ad accogliere il comparto ittico già presente al CAAR per la vendita all’ingrosso dei prodotti della pesca: anche in questo caso il completamento è previsto entro il 22 giugno.
Nel piano rientrano anche il rifacimento del manto stradale della viabilità interna, da completare nel corso del mese, e la sostituzione degli impianti di climatizzazione negli uffici dei corpi A, B e C del Padiglione 1 ortofrutta.
Più efficienza nelle operazioni di carico e scarico
Un altro capitolo rilevante riguarda le nuove tettoie di carico e scarico, che saranno realizzate e montate nelle prime tre settimane di giugno. A queste si affianca la sostituzione e l’allungamento delle tende dei box, intervento già completato, pensato per consentire agli operatori di svolgere le attività di movimentazione delle merci in condizioni più protette rispetto agli agenti atmosferici.
Si tratta di opere che, nel complesso, puntano a migliorare la qualità operativa del mercato, rendendo più funzionali gli spazi e più efficiente la gestione quotidiana delle merci, in un contesto in cui logistica, sostenibilità energetica e servizi agli operatori assumono un ruolo sempre più strategico.
Logistica solidale, dal mercato al territorio
All’interno del progetto trova spazio anche il capitolo dedicato ai beni strumentali per la logistica solidale. Nel mese di aprile è stato consegnato ufficialmente un furgone elettrico all’Istituto per la Famiglia Rimini ODV, mentre nei prossimi giorni saranno consegnati anche un muletto e un transpallet, entrambi già nella disponibilità del CAAR, a completamento delle dotazioni previste.
Il progetto si inserisce nel quadro della misura europea per il ritiro dei prodotti dal mercato prevista dalla Politica Agricola Comune. Il meccanismo consente all’Unione Europea di acquistare dalle associazioni di produttori le eccedenze ortofrutticole affinché vengano ritirate dalla vendita, contribuendo al contenimento dei prezzi e alla riduzione degli sprechi. Non si tratta di scarti, ma di eccedenze fresche e selezionate, che vengono redistribuite gratuitamente attraverso una rete capillare di 48 associazioni beneficiarie presenti in tutta la provincia. A garantire continuità nei conferimenti e varietà dell’offerta sono 29 associazioni di produttori, in un sistema integrato che coinvolge l’intera filiera agroalimentare del territorio e rafforza il ruolo del CAAR come infrastruttura economica, logistica e sociale al servizio della comunità. (lg)
























