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Ortofrutta in Gdo, a marzo calano i volumi ma cresce la IV-V Gamma
Frutta e verdura frenate tra difficoltà produttive e prezzi in aumento: arance, fragole, pomodori e brassiche i principali indagati

Le analisi del Monitor Ortofrutta di Agroter, realizzate in collaborazione con Circana, delineano un quadro a due velocità per le vendite di ortofrutta nella Gdo: rallentano i volumi della prima gamma, penalizzati da minore disponibilità di prodotto e prezzi in aumento, mentre i prodotti servizio mostrano una crescita solida e prezzi stabili. Il risultato è un mercato più selettivo, in cui le difficoltà produttive incidono sui consumi, ma non impediscono al valore complessivo di restare positivo.

A marzo le vendite a volume di ortofrutta in ipermercati e supermercati rallentano (-1,5%), dopo la netta crescita registrata a gennaio (+4,4%) e la sostanziale stabilità di febbraio. Si delinea così un cambio tendenza, che sfocia in una flessione imputabile esclusivamente alle categorie della prima gamma, con la frutta in calo del 2,4% e la verdura dello 0,9%. In controtendenza, invece, i prodotti servizio, che accelerano rispetto ai mesi precedenti e crescono del 3,4%.
Su questa dinamica pesa l’aumento del prezzo medio mix (+4,2% per il reparto), marcato sia nella frutta (+3,8%) sia nella verdura (+5%), mentre resta invariato nella IV-V gamma. Proprio questa variabile contribuisce a sostenere le vendite a valore, portando il risultato economico complessivo del reparto in territorio positivo (+2,7%).

Nell’ambito delle prime dieci categorie frutticole per incasso, arance e fragole sono le principali responsabili della contrazione dei volumi, con cali rispettivamente del 13,8% e del 18%, entrambi accompagnati da un aumento di qualche punto del prezzo medio mix. Le criticità produttive registrate nel Sud hanno ridotto la disponibilità di prodotto, con effetti diretti sulla qualità, sugli acquisti e sull’andamento delle quotazioni e dei prezzi al consumo.
Banane e mele, categorie destagionalizzate e caratterizzate da acquisti più programmati, si confermano invece il punto di forza del reparto in questi mesi, con crescite solide pari al 3% e al 2,5% e un peso rilevante sul totale. Continuano inoltre a distinguersi, come già nei mesi precedenti, i kiwi (+23,3% a volume) e l’esotico (+11,8%). Rallenta invece la corsa dei frutti di bosco che, diversamente dagli ultimi due o tre anni, non fanno segnare una crescita a doppia cifra, pur mantenendosi in territorio positivo (+3,9%). Tra le categorie in calo si segnalano infine le pere (-6%), le clementine e i mandarini (-8,4%) e i limoni (-1,4%), tutti con consumi in flessione.

Nel comparto delle verdure pesa soprattutto la flessione a volume dei pomodori (-7,4%), dovuta anche al forte aumento del prezzo medio mix (+15,2%), che ne ha frenato le rotazioni. Una dinamica analoga si osserva anche per crucifere e finocchi, ancora una volta legata a difficoltà sul fronte produttivo. Andamento opposto, invece, per patate e insalate: in entrambi i casi il calo dei prezzi medi (-7,1% e -4,1%) si rapporta a una crescita dei consumi (+4,6% e +8,8%).
Le zucchine rappresentano il caso più emblematico del mese. Anche qui le criticità produttive hanno ridotto la disponibilità di prodotto, spingendo le quotazioni verso l’alto e determinando un incremento del prezzo medio mix di ben 25,1 punti. Nonostante ciò, i volumi sono rimasti sugli stessi livelli del 2025, mentre l’incasso è cresciuto del 25,4%. Un chiaro esempio di domanda poco sensibile al prezzo.

Chiudiamo con uno sguardo ai prodotti servizio. A marzo la IV e V gamma mostrano una performance insolitamente brillante rispetto ai mesi precedenti: i volumi crescono del 3,4% e i valori seguono un andamento pressoché analogo, segnale di una sostanziale stabilità dei prezzi medi. Nel segmento delle insalate in busta prosegue l’avanzata delle mono (+4,1%), mentre le mix tornano in territorio positivo (+1%) dopo mesi di flessione. Restano invece in difficoltà le arricchite (-3,7%) e, soprattutto, le crudité (-14,5%), che registrano la performance peggiore all’interno della categoria. Bene anche le verdure da cuocere, in crescita del 4,1% a volume. A distinguersi maggiormente sono però la frutta pronta (+17,1%) e la V gamma, composta prevalentemente da verdure cotte, che segna un incremento del 15,6%.

Il mese lascia così in eredità un’indicazione chiara: in una fase condizionata da criticità produttive e pressione sui prezzi, la capacità di tenuta del reparto passa sempre di più dalla complementarità tra prima gamma e prodotti servizio. (lg)



















