Dal campo
“Mirtillo Made in Sicily”: la rivoluzione blu di S.P.O. ZENTRUM e AgroBlu
Maturazione precoce, qualità premium e filiera corta per soddisfare la domanda interna

Arriva dalla Sicilia il mirtillo italiano pronto a sfidare il mercato dei piccoli frutti: fresco, premium e coltivato nel cuore dell'isola. È il progetto “Mirtillo Made in Sicily”, sviluppato da AgroBlu, insieme a S.P.O. ZENTRUM pensato per rispondere alla crescente domanda interna di mirtilli di qualità e per ridurre la dipendenza dalle importazioni estere. L’iniziativa si inserisce in un contesto di mercato in cui la richiesta di mirtilli in Italia è in costante crescita, soprattutto per il consumo fresco in reazione alle proprietà salutistiche del frutto. Al momento, la produzione nazionale non basta a coprire il fabbisogno: gran parte dei mirtilli consumati nel nostro Paese proviene dall’estero, spesso con standard qualitativi differenti. Con questo progetto, S.P.O. ZENTRUM e AgroBlu puntano a offrire un prodotto 100% italiano, siciliano e di eccellenza.
AgroBlu, nata nel 2025 con il supporto del fondo Idea Agro, collegata a DeA Capital a Mazara del Vallo, ha già messo a dimora 220.000 piante su 65 ettari, con l’obiettivo di raggiungere i 100 ettari complessivi. La produzione attesa per quest’anno è di circa 100.000 kg, destinata a salire a 700.000 kg nel 2027 e oltre 1 milione di kg nel 2028. Grazie al clima dell'isola, i mirtilli potranno maturare precocemente, consentendo raccolti di qualità superiore già dai primi mesi della stagione.
Il progetto punta a combinare innovazione agricola e sostenibilità: la raccolta avviene a mano, il calibro supera i 18 mm, la coltivazione è a lotta integrata e a residuo zero. Il risultato è un frutto gustoso, nutriente e con una shelf life ideale per il mercato fresco.

Non meno importante è l’impatto sociale dell’iniziativa. La raccolta del mirtillo richiede precisione e attenzione ai dettagli, caratteristiche che si sposano perfettamente con una significativa partecipazione femminile. Il progetto offre contratti part-time flessibili, favorendo l’inserimento delle donne nelle aree rurali della Sicilia, spesso ai margini del mercato del lavoro. La raccolta modulabile su circa quattro mesi permette di conciliare lavoro e impegni familiari, generando un impatto concreto sulla comunità locale.
“Con questo progetto vogliamo portare il mirtillo siciliano sulle tavole dei consumatori, promuovendo qualità, freschezza e filiera corta”, spiega Giacomo Rizzo, CEO e presidente di S.P.O. ZENTRUM. “È un passo importante per sostenere l’agricoltura locale e offrire un prodotto unico nel mercato italiano”.
Il lancio ufficiale avverrà durante Macfrut 2026, dal 21 al 23 aprile, presso il padiglione D3, stand 69. Buyer, operatori del settore e stampa specializzata potranno degustare i mirtilli freschi e conoscere tutti i dettagli della filiera.
“Mirtillo Made in Sicily” non è solo un frutto: è un modello di filiera corta, qualità premium e sviluppo sostenibile. In Sicilia, la produzione si lega alla valorizzazione del territorio, all’occupazione locale e all’empowerment femminile, trasformando l’agricoltura in un settore moderno e attrattivo. Con questa iniziativa, S.P.O. ZENTRUM e AgroBlu aprono una nuova pagina per l’ortofrutta italiana, dove crescita produttiva e impatto sociale camminano fianco a fianco.




















