Dal campo
Marca 2026 sotto il segno dell’ortofrutta: dinamismo, relazioni e opportunità di mercato
La 22ª edizione conferma Marca Fresh nel Padiglione 19 come punto di riferimento

La 22ª edizione di Marca ha aperto ieri i battenti e già dal primo giorno il Salone Internazionale della Marca del Distributore ha mostrato tutta la sua energia, in particolare nel settore ortofrutticolo. Nei corridoi del quartiere fieristico, tra stand colorati e incontri programmati, si percepiva un clima di entusiasmo e curiosità: produttori e buyer della Gdo si muovevano da uno stand all’altro, confrontandosi su novità di prodotto, strategie di mercato e opportunità concrete di business. Tra strette di mano e chiacchiere informali, la fiera ha subito confermato la sua capacità di trasformarsi in un punto di incontro strategico per chi opera nella filiera.
Protagonista indiscussa è stata Marca Fresh, l’area dedicata all’ortofrutta nel Padiglione 19, dove contenuti mirati e appuntamenti ben organizzati hanno facilitato il dialogo tra operatori, trasformando la fiera in uno spazio dove fare rete e raccogliere stimoli concreti per il lavoro quotidiano. I numeri dell’edizione 2026 confermano una crescita significativa: 10 padiglioni, con +19% di superficie espositiva, 28 insegne della DMO con stand, 1.540 espositori e 25.000 visitatori attesi, di cui oltre 5.000 buyer profilati provenienti da Europa, Medio Oriente, Nord Africa, Nord America, America Latina e Asia. Una dimensione che consolida MARCA by BolognaFiere & ADM come piattaforma di networking e contrattazione internazionale, confermando la manifestazione come riferimento decisionale per le aziende italiane e straniere della marca commerciale. Un avvio che lascia intravedere una manifestazione dinamica e ricca di stimoli, con l’ortofrutta al centro dell’attenzione e prospettive promettenti per l’intera filiera. All’apertura della manifestazione ha partecipato anche il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, a conferma dell’attenzione istituzionale verso un comparto strategico come quello ortofrutticolo. La sua presenza ha sottolineato l’importanza della filiera e del dialogo tra istituzioni, imprese e distribuzione moderna.
Entriamo nel dettaglio, riportando le testimonianze di alcuni dei protagonisti.

Salvatore Lotta, direttore commerciale di Agricola Campidanese, sottolinea la crescita costante della manifestazione: “Questa fiera sta prendendo sempre più piede e si conferma un momento di grande interesse per il settore. La presenza della Gdo al gran completo è un segnale forte: significa che i principali player della distribuzione vengono qui per incontrare le aziende, fare scouting e confrontarsi direttamente con realtà rappresentative della filiera”.
Secondo Lotta, proprio la qualità degli espositori contribuisce a rafforzare l’attrattività dell’evento: “Avere in un unico contesto imprese autorevoli fa da traino e aumenta il valore delle occasioni di relazione e business”. Il bilancio, aggiunge, è positivo anche sul fronte dei numeri: “Si registra una buona affluenza e la fiera sta macinando risultati incoraggianti. Per noi è un appuntamento importante e il livello di soddisfazione, in generale, è alto”.

La fiera si conferma un volano anche per le aziende sementiere che portano innovazione, come Cora Seeds. A sottolinearlo è il CEO Maurizio Bacchi: “Lo considero uno degli appuntamenti più importanti per la nostra realtà, perché ci consente di presentare le novità sia ai produttori sia ai distributori, mettendo in connessione la filiera con soluzioni capaci di soddisfare tutti gli attori coinvolti. Quest’anno la nostra punta di diamante è il pomodoro datterino Malizioso F1, peraltro in lizza ai Marca Awards: si distingue per l’elevata produttività anche nei cicli invernali in Sicilia, senza compromessi sul gusto, che resta sempre di alto livello grazie a un grado Brix superiore a 8°”.

Salvatore Scarcella, presidente della Società Agricola Cooperativa Agricoltori Ionici (Op Cai), sul primo giorno di Marca: "È il secondo anno che partecipiamo a Marca e già dal primo giorno si percepisce un entusiasmo crescente. L’interesse per l’ortofrutta è molto alto e abbiamo avuto incontri davvero positivi. Marca conferma di essere una kermesse sempre più attenta al settore ortofrutticolo: un esordio particolarmente vivace che ci fa ben sperare per il resto della manifestazione."

“Per Ortonuovo si è confermato un appuntamento irrinunciabile, come accade ormai da alcuni anni – dichiarano Andrea Scamperle e Domenico Montanaro, rispettivamente General Manager e responsabile commerciale – soprattutto nel nostro padiglione, il 21, dove l’afflusso è stato consistente fin dalle prime battute. Un avvio particolarmente frizzante sul fronte delle presenze, con buyer della distribuzione e manager di alto profilo del comparto agroalimentare. Inoltre, quest’anno portiamo diverse novità: in primo piano due nuove referenze che completano la nostra gamma di burger, il rösti di patate e il burger di verdure grigliate, prodotti che stanno già raccogliendo riscontri positivi tra gli operatori incontrati finora”.




















