Dal campo
Lenticchia d’acqua, la proteina del futuro: via libera dell’Efsa
Approvata la produzione e il consumo nell’Unione Europea

La lenticchia d’acqua, conosciuta scientificamente come Lemna minor, ha ottenuto l’approvazione ufficiale dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) per la produzione e il consumo, aprendo la strada alla sua diffusione nell’Unione Europea. Questo piccolo vegetale acquatico, già consumato in Asia, è una fonte eccezionale di proteine e rappresenta una valida alternativa sostenibile per il futuro dell’alimentazione, come riporta gamberorosso.it.
Il via libera arriva dopo quasi dieci anni di ricerche condotte dalla Wageningen University & Research in Olanda, sotto la guida della dottoressa Ingrid van der Meer. Grazie alle sue caratteristiche uniche, la lenticchia d’acqua potrebbe diventare un elemento chiave nella transizione proteica, riducendo la dipendenza dalle colture tradizionali come la soia.
A dispetto del nome, la lenticchia d’acqua non ha nulla a che vedere con i legumi, ma è una pianta che cresce rapidamente nelle acque stagnanti. Il suo punto di forza? Un contenuto proteico elevatissimo: la coltivazione può produrre oltre sei volte più proteine per ettaro rispetto alla soia. Inoltre, non richiede terreni agricoli né fitofarmaci, può avvenire in ambienti controllati – anche in città – ed è altamente sostenibile.
Questa pianta si riproduce a ritmi impressionanti: ogni tre giorni raddoppia il proprio volume, permettendo raccolti frequenti grazie alla resa elevata. Secondo i ricercatori, basterebbe raccoglierla una o due volte a settimana per ottenere risultati straordinari.
La versatilità di questo superfood offre innumerevoli possibilità per l’industria alimentare. Potrà essere venduta fresca, confezionata come insalata, surgelata in cubetti simili agli spinaci o utilizzata come ingrediente per pasta, frullati e persino prodotti da forno.
La dottoressa van der Meer, che ha guidato il percorso di approvazione, è entusiasta delle potenzialità di questa pianta: "Mi sono chiesta perché non la mangiamo, visto che cresce velocemente e contiene proteine in quantità massicce. Ora lavoriamo sulle modalità di confezionamento e conservazione: il nostro obiettivo è vederla sugli scaffali dei supermercati entro tre anni."
Con la crescente attenzione verso fonti proteiche alternative sostenibili, la lenticchia d’acqua potrebbe presto diventare un alimento di largo consumo, contribuendo a ridisegnare il futuro dell’alimentazione in Europa. (gc)



















