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La “febbre” del kiwi premium accende il mercato
Marco De Nadai: "Il consumatore cerca un’esperienza, non un kiwi generico"

A metà della campagna 2025/26, il mercato globale del kiwi attraversa un profondo riassetto. Se, da un lato, l'offerta mondiale (Cina esclusa) segna un vigoroso +10%, toccando 1,6 milioni di tonnellate, dall'altro la gestione della filiera si fa millimetrica. Non è più solo una questione di volumi, ma di posizionamento: il comparto sta virando verso una segmentazione netta, dove le varietà premium dettano legge e i prezzi riflettono questa gerarchia.
Abbiamo analizzato lo scenario con Marco De Nadai, esperto di esportazioni e licenziatario delle varietà Red Passion e Gold Passion del Consorzio Kiwi Passion, per tracciare la rotta di un settore che punta dritto ai 10 miliardi di dollari di valore globale entro il prossimo biennio.

Il mercato: la "febbre" per le varietà premium
Il dato più eclatante della stagione è la forbice di prezzo tra le diverse tipologie. Mentre il kiwi verde si attesta su una media di 1,87 €/kg, il kiwi giallo domina la scena con quotazioni stabili attorno ai 2,80 €/kg (prezzo medio per prodotto grezzo esportato dall'Italia).
"Siamo di fronte a un vero ritorno al valore," spiega Marco De Nadai. "Il consumatore non cerca più un generico 'kiwi', ma un'esperienza gustativa specifica. Questa differenziazione premia chi ha investito nel giallo e nel rosso, varietà che oggi garantiscono redditività nonostante l'aumento dei costi di produzione."
In Italia, il kiwi giallo è il motore della ripresa: con oltre 128.000 tonnellate (+27%) come riporta il Cso Italy, compensa la stasi del verde e rafforza il ruolo del nostro Paese come hub strategico per l'Emisfero Nord.

Lo scacchiere europeo: Italia, Grecia e i nuovi player
L’Europa, come riporta nuovamente il Cso Italy, si conferma il campo di battaglia principale, con dinamiche produttive contrastanti:
- Italia: Con una produzione complessiva di 341.000 tonnellate (+17%), il Belpaese punta tutto sull'innovazione varietale. Se il verde soffre una riduzione delle superfici del 5%, il giallo esplode con un +34% di volumi. Il Sud Italia si sta rivelando un terreno d'elezione per le varietà a polpa gialla, mentre il Nord resiste grazie a una gestione tecnica d'avanguardia.
- Grecia: Si consolida come quarto produttore mondiale con 367.000 tonnellate. Tuttavia, nonostante l'espansione degli ettari (15.000), iniziano a vedersi i primi segnali di calo delle rese ad ettaro a causa del clima, con pezzature mediamente inferiori rispetto al 2024.
- Spagna e Francia: I due Paesi si specializzano nel segmento "club". La Spagna ha appena assegnato diritti per 1.000 ettari di giallo, mentre la Francia, che punta sulla sovranità alimentare e sulla sostenibilità, dedica oltre 300 ettari alle nuove varietà premium.
La minaccia climatica e il "nodo" fitopatie
Nonostante i numeri positivi, la filiera poggia su basi fragili. Il cambiamento climatico ha reso strutturali criticità che un tempo erano eccezioni. Inverni troppo miti e siccità estreme indeboliscono le piante, rendendole vulnerabili a batteriosi e moria.
"Il clima sta ridisegnando la geografia della produzione," avverte De Nadai. "Non basta più piantare; serve una resilienza tecnologicamente avanzata. Le malattie che vediamo oggi non sono incidenti isolati, ma il sintomo di uno squilibrio ambientale che richiede un cambio totale di paradigma nella gestione del suolo e dell'acqua."

La rotta per il futuro: standard, marca e club
Il futuro del kiwi non può più passare per la crescita indiscriminata dei volumi. La parola d'ordine per il 2026 è razionalizzazione. Il successo dipenderà dalla capacità di elevare gli standard qualitativi, rendendo il frutto un prodotto "firmato" e riconoscibile.
"Il ruolo dei consorzi e delle varietà club è fondamentale," conclude De Nadai. "La qualità costante è l'unico modo per costruire una reputazione di marca. Dobbiamo accompagnare il kiwi verso una fase di maturità dove il valore non è dato dalla quantità, ma dalla fiducia che il consumatore ripone nel bollino che trova sul frutto." (lg)







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