Il meglio di IFN
Il kiwi conquista gli italiani: famiglie acquirenti verso il 50%
Confezionato in crescita e supermercato sempre più centrale negli acquisti

Il kiwi è ormai diventato un punto di riferimento sui banchi dei supermercati italiani: un vero concentrato di benessere grazie all’elevato apporto di fibre e vitamina C. Nel tempo, la selezione varietale e il miglioramento genetico hanno portato a frutti sempre più gustosi, non solo nella tipologia gialla. Grazie al consueto approfondimento di Italiafruit News, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio permanente YouGov Shopper, abbiamo analizzato l’evoluzione degli acquisti: emerge che un numero crescente di famiglie sceglie questo frutto, pur riducendone le quantità, privilegiando sempre di più il prodotto confezionato e il supermercato come principale luogo di acquisto.

La quota di famiglie italiane che ha acquistato kiwi nel 2025 si avvicina ormai al 48%, in crescita di 1,5 punti rispetto a due anni fa, con un incremento superiore a quello registrato dall’intero comparto frutta (+1,1 punti). Aumenta anche la frequenza di acquisto (+10%), sebbene con un ritmo più contenuto rispetto alla frutta nel complesso (+15%).
Sul fronte della spesa media, gli italiani hanno destinato più risorse al kiwi (+12%), mentre hanno leggermente ridotto quella per la frutta in generale (-1%). Una dinamica che si riflette anche nei quantitativi medi per atto d’acquisto, in calo sia per la frutta (-12%) sia per il kiwi, ma con una flessione più moderata (-10%).
Nel complesso emerge come i consumatori non intendano rinunciare al kiwi: nonostante il prezzo medio al chilo elevato e in crescita negli anni, preferiscono ridurre le quantità acquistate per singola spesa e aumentare la frequenza d’acquisto.

Una dinamica particolarmente interessante riguarda le modalità di vendita, tra sfuso e confezionato, con un crescente orientamento degli italiani verso quest’ultimo. Come già evidenziato, la quota di famiglie acquirenti è aumentata, ma con maggiore intensità per il prodotto confezionato a peso imposto (+2,2 punti) rispetto a quello a peso variabile, generalmente venduto sfuso, cresciuto di 0,7 punti. Un segnale che riflette una fiducia sempre più solida nella qualità del kiwi confezionato, anche grazie alla diffusione negli ultimi anni di referenze premium, come i vassoi in cartone, caratterizzati da standard qualitativi elevati e da un prezzo medio al chilo superiore allo sfuso.
Oggi il confezionato rappresenta il 44% dei volumi venduti: quasi un terzo degli italiani (32,3%) lo ha acquistato nel 2025, con una frequenza media di 5,2 atti d’acquisto annui, in crescita del 15% rispetto al 2023, raggiungendo ormai la frequenza di acquisto dello sfuso (5,4), che cresce lo stesso ma a un ritmo più contenuto (+4%).

Un altro elemento rilevante riguarda il luogo di acquisto. A differenza di quanto avviene nella maggior parte delle categorie, nel kiwi la quota del discount risulta in flessione (-1,1 punti), mentre nella frutta nel complesso è in crescita (+1,5 punti). Parallelamente, il supermercato si conferma sempre più centrale: guadagna 6,4 punti e supera la metà delle vendite (51,3%), con una concentrazione e una crescita di quota superiore a quella della frutta in generale (50,2%, +1,9 punti). Una dinamica che avviene a discapito di tutti gli altri canali, non solo del discount.
La dimensione intermedia del supermercato riesce infatti a combinare rapidità di spesa e profondità dell’assortimento: un equilibrio particolarmente efficace per categorie come il kiwi, che sta consolidando questo format come punto di riferimento per una parte crescente dei consumatori. (lg)














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