Effetto GLP-1: i farmaci dimagranti stanno cambiando il carrello e spingono l’ortofrutta

Dalla riduzione dell’appetito alla scelta di cibi più freschi e salutari

Effetto GLP-1: i farmaci dimagranti stanno cambiando il carrello e spingono l’ortofrutta

L’ascesa dei farmaci GLP-1, come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, non sta solo ridefinendo l’approccio alla perdita di peso e alla gestione del diabete, ma sta producendo effetti sempre più evidenti anche sulle abitudini alimentari dei consumatori. Un cambiamento che, secondo gli analisti, avrà ripercussioni profonde sull’intero comparto food e in particolare sul reparto ortofrutta.
Negli Stati Uniti, dove l’adozione di questi farmaci è in forte crescita - come si legge su Portalfruticola.com - si stima che entro il 2030 le famiglie con almeno un utilizzatore di GLP-1 rappresenteranno circa il 35% degli acquisti complessivi di alimenti e bevande. A dirlo è Sally Lyons Wyatt, senior advisor per il settore consumer goods e foodservice di Circana, una delle principali società di analisi dei dati di consumo.

Più frutta e verdura nel carrello
Per il comparto dei prodotti freschi la tendenza è decisamente positiva. Le rilevazioni di Circana mostrano che le persone che iniziano una terapia con farmaci GLP-1 modificano in modo sensibile il proprio carrello della spesa, orientandosi verso alimenti percepiti come più leggeri, digeribili e salutari. Un aspetto particolarmente interessante riguarda la tenuta di questi comportamenti nel tempo: le analisi preliminari indicano che l’aumento del consumo di ortofrutta tende a persistere anche dopo la sospensione del trattamento.

Gli effetti collaterali tipici dei GLP-1, come la riduzione dell’appetito e la minore tolleranza verso cibi pesanti o alcolici, contribuiscono a orientare in modo stabile le scelte verso alimenti più semplici e freschi. All’interno del reparto ortofrutta, la crescita interessa in particolare le verdure, gli agrumi, la frutta di largo consumo come mele, banane e arance, ma anche la frutta tropicale e gli ortaggi a radice. Si tratta di prodotti che rispondono bene alle nuove esigenze di chi mangia meno, ma cerca comunque alimenti nutrienti, facilmente digeribili e compatibili con porzioni ridotte. 

Un altro elemento chiave che emerge dall’analisi è il ruolo centrale della praticità. I consumatori che assumono GLP-1 privilegiano soluzioni rapide e pronte al consumo, come insalate pronte, snack salutari e soprattutto frullati e smoothie. Questi ultimi stanno vivendo una fase di forte crescita perché permettono di assumere frutta e verdura in modo semplice, controllando le quantità e senza la necessità di un pasto strutturato. Negli Stati Uniti alcuni operatori si stanno muovendo in questa direzione, come dimostra il caso di Smoothie King, che ha sviluppato menu specifici per i consumatori in terapia con GLP-1. Un esempio di come il mercato stia iniziando a rispondere in modo concreto a un cambiamento che appare ormai strutturale. Per il comparto ortofrutticolo si apre quindi una fase interessante, in cui la crescente attenzione alla salute, alla leggerezza e alla funzionalità degli alimenti può tradursi in nuove opportunità di valorizzazione. La diffusione dei farmaci anti-obesità non rappresenta solo una trasformazione sanitaria, ma anche un fattore destinato a incidere in modo profondo sulle dinamiche di consumo, premiando chi saprà interpretare al meglio le nuove esigenze dei consumatori.