Banane Ecuador, produttori in allerta per El Niño

Stimati oltre 50.000 ettari in pericolo per le condizioni meteo avverse

Banane Ecuador, produttori in allerta per El Niño

L'Associazione ecuadoriana dei coltivatori di banane di El Oro prevede una possibile perdita di oltre 50.000 ettari in produzione a causa dell'imminente impatto del fenomeno meteorologico El Niño. 
A riportare la notizia è la testata online FreshFruitPortal.com, che specifica come a preoccupare le associazioni dei coltivatori siano le piogge intense e inondazioni previste con il fenomeno climatico.
L'effetto più evidente del fenomeno atmosferico El Niño è un aumento della temperatura della superficie dell'oceano Pacifico tropicale centrale e orientale che può avere una serie di conseguenze sul clima in tutto il mondo, tra cui appunto caldo record e precipitazioni molto violente.

Il fenomeno atteso non farà altro che peggiorare l’andamento dell'industria delle banane ecuadoriana, che viene da un triennio difficile a causa della pandemia e della crescita alle stelle dei noli marittimi, le quali hanno esercitato una forte pressione sulle esportazioni. Ultima non per importanza, la guerra tra Russia e Ucraina ha avuto un impatto economico soprattutto riguardo l’aumento dei costi di fertilizzanti, dei materiali per l’edilizia e per l’agricoltura.
Leonidas Estrada, presidente dell'Associazione regionale dei coltivatori di banane ecuadoriane (AGROBAN), ha spiegato alla testata online delle possibili conseguenze di questo fenomeno climatico, delle misure preventive che sono state adottate e di come potrebbero essere influenzate le esportazioni di uno dei prodotti di punta dell'Ecuador. “È stato un mix di fattori a creare uno scenario economico sfavorevole per il business – ha commentato - e adesso è ancora più a rischio, data la possibilità di inondazioni e piogge intense dovute a El Niño”.

Foto: Maulucioni, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Sebbene non vi sia alcuna certezza su quando o con quale intensità El Niño avrà un impatto sull'Ecuador, AGROBAN stima che il fenomeno raggiungerà il suo apice tra settembre e dicembre.
"Le piantagioni non sono ben nutrite (a causa dell'aumento dei costi dei fertilizzanti) e le coltivazioni non sono al 100% della loro capacità, poiché non c'è stato tempo, né risorse per effettuare un’adeguata manutenzione dei sistemi di irrigazione" ha illustrato il presidente dell’associazione.
L'Ecuador ha attualmente oltre 200.000 ettari utilizzati per la produzione di banane, che producono fino a 7,5 milioni di casse a settimana (circa 140.000 tonnellate ndr). Estrada prevede che, se El Niño si manifestasse a pieno regime, le inondazioni potrebbero danneggiare tra 40.000 e 50.000 ettari di terreno agricolo.

"Stiamo osservando un calo della produzione del 25%, che si tradurrebbe in perdite settimanali fino a 17 milioni di dollari per l'industria", ha affermato.
AGROBAN sta collaborando con le autorità per garantire che i sistemi anti-allagamento nella regione funzionino correttamente.
Secondo Estrada, la manutenzione dei sistemi di drenaggio è fondamentale, poiché le precipitazioni possono danneggiare le colture in due modi diversi: in primis l'impatto dell'acqua esercita un danno fisico sulle piante, causandone potenzialmente la rottura e la caduta prematura dei frutti. Inoltre, se l'acqua in eccesso rimanesse sul terreno per più di 24-48 ore, il processo di maturazione ne risentirebbe e il prodotto potrebbe non sopportare la spedizione, arrivando troppo maturo a destinazione.
"Purtroppo, la disponibilità economica che il produttore ha oggi è insufficiente per assicurare sistemi di prevenzione efficaci e lo stato e le banche non stanno fornendo loro altri strumenti. Quindi, il problema è che le mani del produttore sono davvero legate".

 

In apertura: Marlith, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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