Dal campo
Arance ‘fuorilegge’ in arrivo dall’Egitto: mercati europei in guardia
Prima spedizione 2026 fermata in Italia, residui 21 volte sopra il limite UE

L’ingresso nel mercato europeo di arance provenienti dall’Egitto contenenti residui di sostanze vietate è stato definito da ASAJA Murcia “sconsiderato e pericoloso”, dopo una segnalazione del Sistema di Allerta Rapida per Alimenti e Mangimi (RASFF) sul tema. Secondo l’Agenzia europea, una delle prime spedizioni del 2026 è stata intercettata in Italia, con la rilevazione di 0,21 mg/kg di Chlorpropham, un erbicida e regolatore di crescita proibito nell’UE dal 2019, ossia fino a 21 volte superiori al limite massimo che era consentito.
Il segretario generale dell’organizzazione agricola, Alfonso Gálvez, ha definito la vicenda “assurda e scandalosa” sottolineando come rappresenti “una seria minaccia per la sicurezza alimentare e rischi di erodere la fiducia dei consumatori”, con potenziali effetti negativi sui consumi nel settore degli agrumi.
ASAJA Murcia - riporta Portalfruticola.com - ha chiesto un rafforzamento dei controlli fitosanitari alle frontiere e una revisione degli accordi commerciali con i Paesi terzi, ritenuti responsabili di mettere sotto pressione la redditività e la competitività della produzione europea.
Gálvez ha inoltre rimarcato l’importanza di prevenire l’ingresso di parassiti e malattie e di garantire una chiara etichettatura di origine di frutta e verdura, affinché i consumatori siano pienamente informati sull’origine dei prodotti. In risposta alla situazione, l’organizzazione ha lanciato una campagna per promuovere il consumo di prodotti ortofrutticoli spagnoli, evidenziandone qualità e sicurezza alimentare.



















