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giovedì 19 maggio 2022


Kiwi giallo, il Calcio migliora le vendite

Nella frutticoltura è fondamentale programmare un piano di concimazione adeguato al fine di rispondere alle esigenze della coltura per ottenere i migliori risultati in termini quantitativi e qualitativi. Ovviamente anche per la coltivazione dell’actinidia l’obiettivo è creare il giusto equilibrio nutrizionale per garantire la redditività della coltura. Difendere il valore di produzioni remunerative come il kiwi giallo è importante per garantire marginalità all’azienda agricola e per far questo un ruolo centrale lo gioca la strategia nutrizionale. Se pensiamo all’actinidia chinensis, uno dei parametri determinanti è la conservazione e per avere una shelf-life ottimale si parte dal campo, fornendo alla pianta il corretto apporto di calcio.



KAMAB26

Come spiegato da Maria Rosaria Stile di K-Adriatica, Responsabile Ricerca e Sviluppo del Gruppo, “Una nutrizione bilanciata tra i vari elementi è, per il kiwi, un aspetto cardine. Il calcio è l’elemento che influenza, più degli altri elementi, la durata del prodotto – ricorda Maria Rosaria Stile, se una sua carenza provoca squilibri e fisiopatie, una gestione corretta porta a benefit rilevanti. In K-Adriatica abbiamo sviluppato Kamab 26, soluzione per la correzione dei disordini fisiologici imputabili a squilibri nutrizionali. Da distribuire per via fogliare ed è in grado di risolvere i disordini nutrizionali alla base delle fisiopatie imputabili ad uno squilibrio tra Calcio, Potassio e Magnesio. Il particolare sistema formulativo, infatti, consente di riequilibrare il rapporto tra gli elementi nutritivi ed in particolare riesce a limitare la quantità di Ammonio, prevenendone l’accumulo e gli effetti negativi sull’equilibrio nutrizionale della pianta”. 




Il Kamab26 di K-Adriatica è una soluzione che può essere applicata dalla ripresa vegetativa alla raccolta, ottenendo risultati differenti a seconda della fase fenologica in cui lo si applica. Infatti, applicazioni nella fase di ripresa vegetativa-pre-fioritura la somministrazione di Kamab26 migliora l’apparato fogliare e promuove una fioritura più intensa con fiori più grandi e vigorosi: le foglie presentano un colore più lucido e brillante, i fiori petali più grandi, sintomi di una maggiore vigoria vegetale che andrà ad aumentare il potenziale produttivo della coltura. Il Kamab26 somministrato in post-allegagione apporta Calcio nella fase di maggior fabbisogno dell’elemento per il frutto. La sua formulazione ne permette un rapido assorbimento e aumenta la frazione di Calcio fissata nelle pareti cellulari (Calcio pectato). Inoltre, lo speciale sistema formulativo consente una distribuzione omogenea dell’elemento lungo tutto il frutto, evitando, quanto avviene con le normali somministrazioni di Calcio, e cioè la localizzazione dell’elemento solo in alcune parti del frutto. Questo consente di migliorare non solo la consistenza del frutto ma riduce notevolmente tutte le fisiopatie, sia in campo che in post raccolta, dovute non al contenuto totale di Calcio ma alla sua non omogenea distribuzione nei tessuti del frutto.





Applicazione in campo

L’utilizzo del Kamab26 applicato in prefioritura - come constatato nella sua azienda dal produttore Davide Campoli, specializzato nella coltivazione di kiwi sia a polpa gialla che verde, azienda che si estende su 50 ha nell’agro pontino – “irrobustisce la struttura dell’apparato fogliare, che migliora la resa produttiva della pianta. Ma i miglioramenti sorprendenti si sono manifestati con i trattamenti post-alleganti, che hanno contribuito a migliorare non solo la durezza del prodotto, come provato attraverso i test eseguiti con il penetrometro, ma soprattutto la shelf-life commerciale del kiwi giallo”. I Risultati sorprendenti sono stati confermati anche da un altro imprenditore agricolo che investe parte degli ettari della sua azienda in actinidia, ma nell’areale produttivo di Ginosa Marina (TA), Michele Cazzetta. “Abbiamo notato che la somministrazione del prodotto di K-Adriatica in post-allegagione migliora la durata del frutto e facilita la campagna commerciale grazie alla shelf-life più longeva del kiwi giallo”. Infatti- prosegue il produttore pugliese- “le caratteristiche più resistenti del kiwi giallo trattato con Kamab 26 hanno semplificato le operazioni di stoccaggio in magazzino e le successive lavorazioni manuali e meccaniche del prodotto”
Supportare da un punto di vista nutrizionale una produzione come il kiwi giallo è sicuramente una strategia utile a difendere il valore di un frutto che, anno dopo anno, sta conquistando il consumatore: e la produzione italiana si sta adeguando in fretta. Se nel 2009 le varietà a polpa gialla rappresentavano il 5% delle superfici complessive dedicate al kiwi, nell’ultima campagna – stando ai dati di CSO Italy – si è toccata quota 21%. E anche le tecniche nutrizionali pensate per l’actinidia si sviluppano di pari passo.  









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di Angelo Angelica

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