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mercoledì 10 novembre 2021


«Pianificare è difficile, ma confermiamo gli investimenti»

"Pianificare una produzione di melone che si sviluppa su 600 ettari, in un contesto in cui tutti i mezzi tecnici aumentano, diventa difficile: ma il nostro gruppo riconferma le superfici in ottica 2022 e lavora, pur tra grandi sforzi, per organizzare nel migliore dei modi la propria presenza sul mercato offrendo un prodotto dalle alte caratteristiche organolettiche alla distribuzione". Gino Sebastiani, agronomo e coordinatore del progetto "Meloone - Il melone della terra degli Etruschi", è reduce da una serie di incontri con le aziende partner.



Incontri che nel Viterbese hanno coinvolto imprenditori come Danilo Camilli, i fratelli Calevi, Maurizio Sterbini e Renzo Viscarelli, solo per citarne alcuni, e che hanno restituito un quadro di preoccupazione per gli incrementi dei costi produttivi, ma anche la ferma convinzione di spingere su un percorso che dia riconoscibilità e identità al melone viterbese, come ribadito durante la presentazione al Macfrut (clicca qui per leggere l'articolo).



"I costi in forte aumento mettono paura ai produttori, è normale, ma le imprese con Meloone vogliono lanciare un messaggio preciso: far conoscere la qualità delle produzioni di questo areale - prosegue il coordinatore del progetto - Da una parte aumentano i costi, dall'altra c'è però un mercato pressoché stabile guardando le quotazioni, che non compensa i rincari. E' su questo aspetto che bisogna intervenire: in accordo con la distribuzione bisogna dare sostenibilità anche economica alle produzioni di qualità".

La lista della spesa, dice Sebastiani, vede i concimi azotati raddoppiati rispetto all'anno scorso. "Anche il rame aumenta ed è difficile trovarlo - continua l'agronomo - La plastica per i tunnellini e i teli pacciamanti va prenotata con grande anticipo perché ci sono difficoltà nelle consegne. I costi sono in crescita pure nella logistica. E poi le attrezzature: anche i trattori è difficile ottenerli in tempi rapidi, gli pneumatici non si trovano e le scorte sono scarse. Insomma, oltre al costo maggiore, reperire i mezzi di produzione è complicato".



Meloone vedrà l'esordio sul mercato a maggio con le produzioni precoci. "Non si prospetta una campagna facile per le tasche del produttore - conclude Sebastiani - Ma il gruppo vuole confermare il progetto tenendo la barra a dritta su produzione, qualità e promozione: i professionisti, anche nei momenti difficili, garantiscono tutto questo, però dall'altra parte della barricata serve un riconoscimento".

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