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venerdì 18 giugno 2021


Frutta, in campo le quotazioni non decollano

Prezzi all'origine medio-bassi per la frutta estiva: nella seconda settimana di giugno si sono intensificate ed estese le operazioni di raccolta delle drupacee con disponibilità sui mercati in progressivo incremento e listini che, complice la concorrenza spagnola, hanno mostrato spesso una flessione; in calo, viceversa i quantitativi di fragole la cui raccolta volge alle battute finali. Al debutto l'uva da tavola catanese, con quotazioni in incremento rispetto all'esordio dello scorso anno. Sostanzialmente stabile il mercato per le esigue quote di pere Conference ancora presenti e per le mele.

Il report Ismea relativo al periodo 7-13 giugno evidenzia che per le albicocche si è registrato un fisiologico aumento dell'offerta, dovuto all'ormai avviata campagna di raccolta in tutti gli areali produttivi. La merce che nel complesso ha mostrato un profilo qualitativo soddisfacente è stata oggetto di una discreta richiesta che ne ha permesso una fluida sulla base di quotazioni stabili rispetto all'inizio del mese. Nell'areale metapontino però i listini hanno teso al ribasso, a fronte di una aumentata disponibilità. Più contenuto il collocamento del prodotto nel cosentino dove la domanda è risultata limitata anche per la presenza sui circuiti commerciali di merce di provenienza spagnola esitata a prezzi concorrenziali. 



Prosegue la raccolta anche nelle aree vocate del Nord della penisola con quantitativi in progressivo incremento. Al momento il principale mercato di riferimento risulta essere quello interno con una richiesta tutto sommato piuttosto interessata. Una minore possibilità di collocamento invece è stata osservata per la merce forlivese, ferrarese e del ravennate: i prodotti hanno risentito della concorrenza del prodotto di provenienza nazionale ed estera (Spagna) con quotazioni cedenti. 

Aumentano anche i volumi di pesche e nettarine, con le operazioni di raccolta estese ai primi siti produttivi precoci del Nord della penisola. I limitati quantitativi affluiti sul mercato locale e nazionale, dal profilo qualitativo abbastanza soddisfacente, riporta ancora Ismea, hanno incontrato una discreta richiesta. I prezzi di esordio fatta eccezione per le nettarine forlivesi si sono posizionati su livelli inferiori allo scorso anno. Negli areali metapontini è proseguita con regolarità l'attività di raccolta; il prodotto ha presentato un progressivo miglioramento del livello qualitativo, soprattutto in termini di calibro. La merce ha trovato regolare collocamento sulla base di quotazioni ancora una volta in fisiologico calo per le aumentate disponibilità. 



Su toni pacati invece sono proseguite le vendite per le pesche di provenienza calabrese a fronte di una richiesta che si è confermata limitata anche per la costante presenza di merce spagnola sui mercati a prezzi competitivi. In tale contesto le contrattazioni concluse si sono svolte sulla base di prezzi in calo. Di contro una migliore possibilità di collocamento è stata registrata per le nettarine; una situazione che ha permesso alle quotazioni di posizionarsi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti.

Continua la raccolta delle ciliegie con conseguente aumento dell'offerta sui mercati nazionali e locali; vivaci gli scambi nel polo modenese, dove le ottime caratteristiche qualitative del prodotto unitamente ad una buona richiesta, sottolinea Ismea, hanno permesso alla merce di essere agevolmente ceduta sulla base di quotazioni stabili. Nell'areale produttivo pugliese si è conclusa la raccolta per la varietà Bigarreau mentre è proseguita a pieno ritmo lo stacco della Ferrovia con quantitativi in ulteriore incremento. Resta soddisfacente lo standard qualitativo del prodotto sia in termini di colorazione che per grado zuccherino ma permangono problematiche legate alla difformità dei calibri. 



Ai maggiori quantitativi affluiti sui mercati si è contrapposta però una debole attività della domanda e le quotazioni hanno ulteriormente teso al ribasso. Si è intensificata la raccolta delle varietà tenere e dure nelle aree campane con quotazioni in flessione per la merce casertana e napoletana mentre si sono confermate stabili nel salernitano.

Per l'uva da tavola, infine, hanno preso il via nelle aree precoci del catanese la raccolta delle prime quote di varietà Vittoria e Black Magic. I limitati quantitativi pronti alla raccolta immessi sul mercato hanno incontrato una buona  domanda, con quotazioni in incremento rispetto all'esordio della scorsa campagna di commercializzazione.

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