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giovedì 13 febbraio 2014


RADIOFREQUENZE, LA RISPOSTA PER COMBATTERE IL MARCIUME BRUNO DI PESCHE E NETTARINE

Il marciume bruno causato dalla Monilinia spp, è la più importante malattia post-raccolta delle pesche e nettarine. Uno studio spagnolo, nato dalla collaborazione fra l'università di Lleyda e dal centro di ricerche dell'IRTA, ha dimostrato come le radiofrequenze (RF), applicate per 4-5 minuti a frutti immersi in acqua alla temperatura di 40°C , siano efficaci nel controllo di questa malattia.
Lo studio in oggetto, per verificare l'efficacia del trattamento con radiofrequenze, ha analizzato differenti periodi di infezione, concentrazione dell'inoculo, stato di maturazione, e frutti infettati in modo naturale.
In generale, il periodo di infezione e lo stato di maturazione non hanno avuto effetti significativi sul trattamento con RF. L'incidenza del marciume bruno è stata notevolmente ridotta in frutti inoculati 0, 24 o 48 ore prima del trattamento, e a tutti gli stadi di maturazione valutati, nelle pesche così come nelle nettarine.
Le radiofrequenze hanno ridotto significativamente l'incidenza del marciume in tutte le diverse concentrazioni di inoculo. Tuttavia, nel pesco, l'efficacia del trattamento è decisamente diminuita quando la pressione dell'inoculo è aumentata da 105 a 106 mL-1 conidi.
Nei frutti di pesco naturalmente infetti, l'incidenza del marciume bruno è passata dal 92% del test a meno del 26% nel campione trattato. Nelle nettarine il controllo della malattia è stato pressoché totale. Le radiofrequenze non hanno avuto effetti negativi sui principali parametri qualitativi dei frutti.

Fabrizio Pattuelli
Junior Marketing Specialist

fabrizio@italifruit.net

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