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lunedì 4 febbraio 2019


Mercati, prezzi in calo e nodo consumi

Il boom dei prezzi degli ortaggi si ridimensiona, nei Mercati ortofrutticoli italiani: negli ultimi giorni i listini dei principali prodotti hanno perso quota, complice un trend delle vendite tutt’altro che entusiasmante. 

Gennaio è stato un mese tristissimo, con quotazioni elevate ma movimenti scarsi”, sintetizza dall’Ortomercato di Milano il grossista Fausto Vasta. “Le quotazioni degli ortaggi, in particolare di carciofi, zucchine, finocchi, indivie, melanzane e peperoni, hanno risentito positivamente della carenza d’offerta causata dal gelo ma la commercializzazione è stata fiacca e le giornate si sono chiuse regolarmente con rimanenze negli stand mercatali.  Negli ultimi due giorni registriamo  una consistente discesa dei prezzi, che erano cresciuti anche del 100%: le melanzane ad esempio sono scivolate da 3 a 2 euro il chilo, altre referenze hanno perso il 30-40%. Resistono bene i pomodori, i cui prezzi tengono, così come gli agrumi e la frutta di stagione, che però non era stata oggetto di impennate”. “E’ notizia di giovedì che l’Italia è ufficialmente in recessione tecnica - conclude Vasta - ma la recessione, nei mercati è arrivata da tempo almeno da ottobre-novembre dello scorso anno: le vendite sono in continuo calo”…



“A gennaio sono aumentati i prezzi di tutta la merce e ciò ha influito positivamente sui fatturati aziendali - annota da Firenze il grossista Aurelio Baccini - ma i consumi non vanno fortissimo, un po’ per il periodo, un po’ per il calo del clima di fiducia. Ci sono comparti come quello delle patate che tengono, ma in generale si compra poco. E gli articoli che costano di più stentano". "Negli ultimi giorni - conferma Baccini - alcune referenze come le melanzane hanno subito un abbassamento piuttosto repentino delle quotazioni ma l’impressione è che i prezzi rimarranno medio-alti ancora per un po’ di tempo”. 



L’azienda del grossista catanzarese Giorgio Gigliotti ha messo a segno, lo scorso mese, un aumento del fatturato del 15% rispetto al gennaio 2018, ma anche nel mercato calabrese si osserva, per alcune quotazioni, un calo: “Abbiamo fatto una buona campagna con le verdure pugliesi e aperto nuovi canali in Spagna per l’import di ortaggi e frutta di Almeria. I prezzi degli ortaggi fino alla scorsa settimana sono stati importanti, poi c’è stata una flessione. In controtendenza il finocchio che arriva a un euro il chilo, mentre bietole, sedano, cicorie si vendono a 4,50-5 euro la cassa, quando a inizio gennaio toccavano gli 8 euro”.

"Nell'ultima settimana abbiamo assistito a una caduta libera dei prezzi per quasi tutti i prodotti", sottolinea dal Mercato di Vittoria (Ragusa) il commissionario Filippo Giombarresi. "In difficoltà  soprattutto le melanzane nere, viola, e lunghe, anche perché sono aumentati i quantitativi disponibili sia dalla Sicilia che da altre provenienze, a partire dalla Spagna. Ma anche le quotazioni di pomodori e pomodorini sono in flessione: speriamo non ci siano ridimensionamenti eccessivi". I consumi, in generale, conferma l'operatore siciliano, sono bassi "a causa dei forti rincari praticati dalla Gdo".

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