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giovedì 28 giugno 2018


Pesche e nettarine, la Spagna stacca l’Italia

Se parli di pesche e nettarine diventa inevitabile il confronto tra Italia e Spagna. Madrid è il principale competitor per le drupacee del Bel Paese e, dal 2010 ad oggi, i rapporti di forza tra i due grandi produttori europei sono cambiati. In favore degli spagnoli.

Produzione di pesche: in sette anni l’Italia perde oltre 160mila tonnellate


Dal 2010 al 2016 l’Italia vede calare sempre più la sua produzione di pesche e di nettarine, con un saldo negativo di 163mila tonnellate nel periodo 2016-2010 , cioè oltre il 10% della produzione totale. La produzione spagnola, che ha superato quella italiana nel 2014, sembra in lieve flessione negli ultimi tre anni secondo i dati Faostat, ma rimane comunque superiore a quella tricolore.
Gli Stati Uniti d’America sembrano soffrire della medesima malattia dell’Italia, solo in forma più grave. Il calo produttivo nel periodo esaminato è infatti di oltre 300mila tonnellate, pari a circa il 26% della produzione complessiva.
Dati in crescita, invece, sul versante est del Mediterraneo e in Medio Oriente. La Grecia, dopo uno scivolone nel 2014, accresce la produzione di pesche e nettarine di oltre 25mila tonnellate (circa il 3% in più), mentre è a doppia cifra la crescita di Iran (68,5%) e Turchia (25%).
 

Regioni d’Italia: l’Emilia-Romagna recupera il primato delle pesche


L’Emilia-Romagna torna a dominare la scena produttiva nazionale per quanto riguarda la peschicoltura, complice soprattutto il calo drastico delle produzioni campane che passano dalle oltre 400mila tonnellate del 2016 a poco meno di 300mila nel 2017 (-29%). Il dato è però da prendere con le pinze, poiché guardando i dati relativi agli ettari in produzione si nota che le superfici in produzione sono rimaste invariate. Viene da chiedersi come sia possibile che la resa per ettaro, normalmente attorno alle 20 ton/ha, abbia subito un crollo così drammatico secondo i dati forniti dall’Istat.
In terza posizione troviamo, a distanza, il Piemonte con oltre 121mila tonnellate prodotte su oltre quattromila ettari. A completare la classifica sono la Sicilia (quasi 117 mila tonnellate) e la Puglia (oltre 87mila tonnellate).

Esportazione di pesche: Italia al palo. Continua la crescita della Spagna


La crescita dell’export spagnolo di pesche e nettarine non accenna a fermarsi, superando la soglia delle 900mila tonnellate nel 2017. Una crescita del 56% rispetto ai volumi del 2010, questi i dati Eurostat degli scambi commerciali più aggiornati. E l’Italia? In calo del 36% per lo stesso periodo. Una performance non particolarmente invidiabile, considerando poi che se si prende in esame un periodo di tempo più lungo, diciamo dal 2000 al 2017, il calo è quasi del 46% mentre l’export spagnolo è sostanzialmente più che triplicato.
 

L’evoluzione del prezzo medio-mix di pesche e nettarine: Italia sempre sotto la Spagna


Anche sul fronte dei prezzi medi delle esportazioni le notizie non sono confortanti per il sistema Italia. Infatti, se l’andamento delle due linee è simile tra Spagna e Italia, per effetto dovuto alle fluttuazioni del mercato, è vero anche che tra le quotazioni c’è quasi sempre un differenziale di 10 o 20 centesimi il chilo. Basta guardare i dati relativi al 2017 che vedono appunto le pesche/nettarine spagnole spuntare un prezzo medio-mix di 0,86 €/kg mentre quelle italiane arrivano appena a 0,76 €/kg.

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