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martedì 3 novembre 2020


Kiwi, Hayward per ora delude le attese

Comincia a delinearsi la situazione produttiva del kiwi Hayward nell'areale della Romagna, zona martoriata dal gelo primaverile dove le raccolte sono ormai arrivate alle battute finali. Nel complesso la produzione dell’annata risulta mediamente scarsa anche se, tra un'azienda agricola e l'altra, si registrano condizioni di forte variabilità in funzione dell'altitudine (alcune colline non sono state interessate dal freddo) e dell'impiego di sistemi di difesa antibrina all'interno degli actinidieti.

"Nel territorio ravennate, le perdite attese per Hayward viaggiano dal 15 al 50%. La qualità dei frutti è generalmente buona, anche perché quest’anno la cimice asiatica non ha provocato i danni del 2019", sottolinea a Italiafruit News Marco Graziani, imprenditore di Faenza che coltiva sei ettari di kiwi verde in terreni di pianura. 

"Per quanto riguarda i nostri impianti, in questa campagna le raccolte sono potute iniziare con un netto anticipo circa dieci giorni fa. Ora siamo giunti quasi alla fine degli stacchi e possiamo quantificare che i volumi sono prossimi al 30-35% delle potenzialità produttive dell’Hayward. Pensiamo quindi di attestarci sui 100 quintali per ettaro", aggiunge Graziani.


"La produzione sul territorio è talmente scarsa che si sta ritirando anche l'Hayward di piccola e piccolissima pezzatura, che solitamente veniva considerato scarto", conferma Maurizio Ferrucci, produttore faentino, socio di Apofruit, che coltiva kiwi nella zona pedecollinare di Santa Lucia.  

La ridotta produzione dell'annata è dovuta essenzialmente alla seconda gelata verificatasi a fine marzo, che ha risparmiato solo piccole zone collinari della Romagna. Ma anche i produttori più fortunati, nel corso dell’ultima settimana di raccolta, hanno dovuto rivedere al ribasso le proprie previsioni produttive. E’ il caso di Diego Pellegrini, titolare della Società agricola Lusignano che produce l’Hayward su cinque ettari in collina a Marzeno, sulla strada che collega Faenza con Modigliana.

"Noi abbiamo iniziato i primi stacchi lunedì scorso e ci prepariamo a terminarli nei prossimi giorni - spiega - I nostri appezzamenti non sono stati colpiti dal gelo. Speravamo di poter arrivare ai 300 quintali l'ettaro, ma alla fine non andremo oltre i 260 quintali. La pezzatura prevalente è mediamente buona. Nel complesso possiamo ritenerci soddisfatti se pensiamo che nelle zone più basse della valle del fiume Lamone, i produttori che non disponevano di impianti antibrina hanno perso l'intera produzione di Hayward. Riguardo ai prezzi, le nostre aspettative per la campagna sono di circa 0,9-1 euro il chilo”, conclude.

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